Zawahiri Qaeda 140708151603
SCENARIO 10 Settembre Set 2014 2124 10 settembre 2014

Isis contro al Qaeda per leadership terrore

Al Zawahiri spera nel al piano Usa contro al Baghdadi. Per rinascere in Afghanistan. Col mullah Omar.

  • ...

Al Zawahiri è considerato l'erede di Osama bin Laden.

Difficile immaginare che i vertici di al Qaeda tifino per Barack Obama. Ma il discorso del presidente americano alla nazione sulla strategia Usa contro la minaccia jihadista in Iraq e in Siria potrebbe essere gradito ad al Ayman al Zawahiri - il successore di Osama bin Laden.
È verosimile che il leader della rete del terrore speri che il piano porti alla reale distruzione dell'esercito del 'califfo' al Baghdadi.
LO SCONTRO TRA RETI. Per molti esperti non è infatti un segreto che tra al Qaeda e Isis ci sia uno scontro in atto. Del resto la posta in gioco è alta: la leadership del terrore mondiale, per anni saldamente in mano all'organizzazione terroristica fondata da bin Laden. Ma gli attentati dell'11 settembre 2001, quando al Qaeda mise in ginocchio l'America e l'intero mondo occidentale, sembrano oramai un lontano ricordo.
AL QAEDA DEBOLE E SFILACCIATA. Fiaccata da anni di offensiva Usa e oggi sparpagliata in una miriade di gruppi tra Afghanistan, Pakistan, Medio Oriente e Africa, al Qaeda sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva. E negli ultimi tre anni le azioni più significative messe a segno sono state l'assalto al consolato Usa di Bengasi e quello al mall di Nairobi.
Niente a che vedere con gli attacchi del passato. Intanto una marea di giovani e giovanissimi ha aderito e continua a unirsi a un nuovo progetto, quello del califfato. E l'esodo dalle file di al Qaeda si starebbe facendo massiccio.
I GIOVANI ATTRATTI DAL MODELLO IS. Le nuove generazioni in Iraq, Siria, ma anche in Yemen, Libia, Arabia Saudita e persino nei Paesi occidentali - spiegano gli esperti - sono sempre più attratte, affascinate dal 'modello Isis'.
La loro immaginazione viene catturata dal fatto di avere un obiettivo: combattere per creare uno stato islamico. Rispetto ad al QaEda, insomma, in questa fase l'Isis garantisce «più azione che sermoni». Per tanti 20enni, secondo gli esperti, mentre al Zawahiri parla, con la diffusione dei suoi video, al Baghdadi fa i fatti, combatte sul campo gli apostati e gli infedeli, che siano musulmani o non musulmani. E così ha conquistato il centro della scena.
LA ROTTURA A FEBBRAIO. Il confronto al Zawahiri-al Baghdadi sarebbe al momento culminato nella cacciata dell'Isis dalla stessa al Qaeda. Un'espulsione che sarebbe stata decisa lo scorso febbraio, quando l'uomo autoproclamatosi 'califfo' dello Stato islamico si rifiutò di limitare le sue azioni all'Iraq, estendendole invece in Siria dove sono presenti diversi gruppi qaedisti. E dove ora sono situate le roccaforti dell'Isis, con la città di Raqqa divenuta capitale del califfato.
«L'avanzata dell'Isis in Iraq e in Siria rappresenta un duro colpo per al QaEda, dal punto di vista organizzativo, strategico e ideologico», spiega Barak Mandelsohn, analista di punta della rivista Foreign Affair. AL ZAWAHIRI RICOMINCIA DALL'AFGHANISTAN. Mentre su Foreign Policy Daveed Gartenstein e Thomas Jocelyn spiegano come a questo punto al Zawahiri si aspetti davvero che a dargli una mano sia Obama: non solo con la campagna militare contro l'Isis, ma ritirandosi definitivamente dall'Afghanistan e dando così ad al Qaeda la possibilità di riorganizzarsi davvero, in stretta alleanza col leader dei talebani.
Quel Mullah Muhammad Omar che - secondo alcuni osservatori - è al centro di un nuovo progetto, quello degli Emirati Islamici, una sorta di 'contro-califfato'. Gli Usa sono avvertiti.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso