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SCONTRO FRA ULTRÀ 10 Settembre Set 2014 1653 10 settembre 2014

La perizia: «De Santis sparò da ferito»

I periti: era sopraffatto dagli aggressori.

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Il tifoso del Napoli Ciro Esposito colpito negli scontri fra tifosi prima della finale di coppa Italia a Roma.

Fu Daniele De Santis a sparare contro Ciro Esposito, ma lo fece in risposta a un attacco.
È quello che hanno scritto i tecnici del Racis nominati dal gip nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del tifoso napoletano.
«Si ritiene che De Santis, sopraffatto dagli aggressori, ferito e sanguinante, con le mani sporche del suo stesso sangue abbia impugnato l'arma e abbia esploso i quattro colpi ferendo i tifosi napoletani».
Esposito è morto il 25 giugno, quasi due mesi dopo quei colpi di pistola prima della finale di coppa Italia del 3 maggio tra Fiorentina e Napoli.
FALDONE DI 600 PAGINE. Gli atti, oltre 600 pagine, hanno ricostruito le drammatiche fasi di quanto accaduto quel giorno.
L'ex ultrà romanista è accusato dalla procura di omicidio volontario.
De Santis venne raggiunto da un gruppo di supporter partenopei dopo aver tentato di chiudere il cancello del vialetto che porta al circolo culturale Ciak, dove si trova la sua abitazione.
«USATO UN COLTELLO». «De Santis cadde a terra», ha chiarito la perizia, «venne aggredito e iniziò a perdere abbondantemente sangue. Non si esclude che in questa fase sia stato utilizzato il coltello a serramanico per mano di uno dei tifosi partenopei. Dopo avvennero gli spari in rapida successione».

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