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CRONACA 11 Settembre Set 2014 1704 11 settembre 2014

Abruzzo, allevatore scopre un orso nel pollaio

L'uomo cade per lo spavento e perde i sensi. Soccorso dalla figlia

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Un orso bruno in un'immagine d'arhivio.

Incontro ravvicinato tra un orso e un allevatore abruzzese, che cadendo ha battuto la testa e perso i sensi.
È successo nella frazione di Valle Larga di Pettorano sul Gizio (L'Aquila).
A parte un grande spavento l'uomo, ricoverato al pronto soccorso di Sulmona, è rimasto illeso e ha raccontato la sua insolita esperienza.
«UN BESTIONE DI TRE METRI». A notte fonda, verso le 2 e 30, la figlia dell'allevatore ha sentito dei rumori provenienti dal pollaio adiacente all'abitazione.
La ragazza ha subito avvertito il padre. «Mi sono vestito e sono uscito per controllare cosa stesse accadendo», ha spiegato l'uomo, 57 anni, mentre attendeva di essere visitato al pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona.
«Nel pollaio», ha proseguito, «non c'era nessuno ma, quando stavo per rientrare in casa da dietro un cespuglio è uscito l'orso che si è alzato in piedi davanti a me. Un bestione alto tre metri: ho avuto paura di essere aggredito e indietreggiando ho perso l'equilibrio e sono caduto a terra perdendo i sensi».
A soccorrerlo è stata la figlia, che ha aspettato che si riprendesse per accompagnarlo, la mattina, al pronto soccorso di Sulmona.
I RESIDENTI: «VOGLIAMO ESSERE TUTELATI». Secondo i curatori del Parco Nazionale della Majella si tratterebbe dell'orsa Peppina, un esemplare che già da un mese ha fatto numerose incursioni notturne tra i paesi adiacenti all'area naturale come Pettorano sul Gizio, Cansano, Campo Di Giove e Pescocostanzo, lontano quindi dal Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che ha la competenza della gestione di questa particolare razza protetta.
Da giorni i residenti della frazione di Valle Larga hanno chiesto ai responsabili delle aree protette interventi mirati a tutela della popolazione, «prima che accada l'irreparabile».

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