Suore Burundi 140908202739
ASSASSINIO 11 Settembre Set 2014 1300 11 settembre 2014

Burundi, ex superiora non crede alla polizia

Ex superiora: «Il killer non può aver agito da solo, indagine depistata».

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Le suore Lucia Pulici e Bernadetta Boggian.

All'indomani dell'assassinio delle tre suore italiane in Burundi, l'ex superiora delle missionarie, dice di non trovarsi d'accordo con la pista della polizia. Le autorità locali il 9 settembre avevano arrestato Christian Claude Butoyi, un indigeno di 33 anni. L'uomo avrebbe confessato, sostenendo di avere agito da solo.
«ARRESTO PER DEPISTARE LE INDAGINI». «Non crediamo a questa pista» ha obiettato suor Delia Guadagnini, ex superiora regionale delle missionarie saveriane per la Repubblica Democratica del Congo e il Burundi, che conosceva bene le sorelle uccise. «L'arresto di questa persona è un pretesto per deviare le indagine sull'uccisione delle nostre sorelle. Non pensiamo che questo orribile crimine sia stato commesso da una sola persona».
«GLI ASSASSINI 'CONOSCEVANO IL MESTIERE'». «L'impressione - ha aggiunto la suora - è che sia stata più di una persona e che, è orribile dirlo, 'conoscesse il mestiere', oltre a conoscere molto bene la nostra casa. Il Signore saprà giudicare. Noi comunque andremo avanti con la nostra missione».

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