Alberto Stasi 140202104453
INDAGINI 11 Settembre Set 2014 1408 11 settembre 2014

Garlasco, il legale di Stasi: «Esame del Dna incompleto»

Compatibile con Stasi, ma insufficiente.

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Alberto Stasi.

Non c'era abbastanza Dna nel materiale biologico rintracciato sui frammenti delle unghie di Chiara Poggi per poterlo comparare, con affidabilità scientifica, con quello di Alberto Stasi.
È questo l’esito dell’esame che si è svolto nella sede del Dipartimento di scienza e salute dell’università di Genova nell’ambito del processo d’Appello-bis che vede imputato Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
«POTREBBERO ESSERE DI CHIUNQUE». «Cinque marcatori del Dna estratto dai reperti trovati su Chiara Poggi sono compatibili con Alberto Stasi, ma potrebbero essere di chiunque. Al momento non è un dato significativo. Vedremo cosa verrà scritto nella perizia. Qualunque esame è utile, verificheremo in sede di deposito», ha riferito l’avvocato Angelo Giarda, il difensore di Alberto Stasi.
«NON HA VALIDITÀ PROCESSUALE». Giarda era presente ai lavori dei periti che si sono svolti con il coordinamento del dottor Francesco De Stefano, nominato dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano di fronte a cui Stasi è imputato. «La comparazione è stata fatta su pochissimi marcatori che sono comuni a quelli di un sacco di altre persone», ha concluso Giarda. «I marcatori in totale sono 17, ma per una validità concreta ne servono almeno la metà più uno. Questo esame ha validità statistica, ma non in termini processuali».
DUBBI SULLA 'CAMMINATA'. Mancano invece gli esiti ufficiali dell'accertamento con cui si sta ripetendo in modo virtuale la 'camminata' che fece l'ex studente bocconiano quando scoprì il cadavere della fidanzata.
Esiti che, secondo indiscrezioni, sarebbero in linea con le tesi di accusa e parte civile: sarebbe impossibile che sulle suole delle scarpe da lui indossate quella mattina non sia rimasta alcuna traccia di sangue.
GIALLO DEI PEDALI DELLA BICI. Sempre in vista del processo saranno depositati i risultati delle indagini svolte dall'avvocato Gianluigi Tizzoni e dal sostituto procuratore generale di Milano Laura Barbaini sui pedali e sul sellino della bici nera da donna degli Stasi (si ipotizza una loro sostituzione), quella di cui parlarono due testimoni subito dopo il delitto, e che è stata sequestrata solo quattro mesi fa.
FOTO CON IL BRACCIO GRAFFIATO. Poi arriveranno ulteriori approfondimenti del pg che, tra l'altro, ha ritrovato nel fascicolo del pm un paio di foto scattate subito dopo il delitto dai carabinieri di Garlasco in cui appare un braccio di Stasi con un paio di segni allora ritenuti compatibili con una colluttazione.
Foto di cui l'avvocato Fabio Giarda ha messo in dubbio l'esistenza: «Quando le vedremo, se ci sono, le valuteremo. Ma agli atti non ci sono». Si torna in aula l'8 ottobre.

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