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RICICLAGGIO 11 Settembre Set 2014 1247 11 settembre 2014

Messina, maxi sequestro di rame rubato

Scoperta centrale unica per smistare l'oro rosso

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Sgominata la centrale unica in Sicilia per la raccolta e lo smaltimento di rame rubato. Eseguito un maxi sequestro di oro rosso.
IL PIÙ GRANDE SEQUESTRO DI ORO ROSSO. È il bilancio dell'operazione coordinata dalla Procura di Messina, che ha portato i Carabinieri di Caltanissetta a eseguire quattro ordinanze di custodia in carcere e a procedere al sequestro preventivo di due aziende e di 28,6 tonnellate di rame.
Si tratta della maggiore quantità di oro rosso sequestrata sino ad ora in Italia, in una sola occasione.
L'indagine dei Carabinieri ha scoperto un'organizzazione che, attraverso due società messinesi, organizzava la raccolta del rame rubato in tutta la Sicilia, ne gestiva il deposito e ne curava poi il trasferimento a bordo di autocarri presso una fonderia del nord Italia affinché fosse poi successivamente avviato al circuito industriale.
I quattro indagati, titolari di aziende nel settore di metallo e rottami, sono accusati dal procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita e dai sostituti Roberta La Speme e Antonio Carchietti, del gruppo criminalità economica.
Il reato contestato è di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio per avere gestito a monte e a valle la filiera dell'organizzazione dedita ai furti e al conseguente reimpiego del prezioso materiale.
UN TERMINALE PER I LADRI DI RAME. È stato inoltre disposto il sequestro delle aziende Messina metalli la cui attività consistita nella raccolta, nello stoccaggio e nel successivo trasferimento del pregiato materiale «costituisce un terminale per i ladri di rame costantemente in azione con conseguenze anche per la collettività oltre che in termini di sicurezza pubblica» ed inoltre «alimenta un sempre più fiorente mercato nero di tali componenti metalliche, favorito anche dalla facilità con la quale detti materiali vengono riciclati».
I particolari dell'operazione sono stati riferiti, l'11 settembre, nel corso di una conferenza stampa di magistrati ed investigatori presso il comando dei Carabinieri di Messina.

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