Marò Massimiliano Latorre 140913212304
DIPLOMAZIA 13 Settembre Set 2014 0945 13 settembre 2014

Marò, Massimiliano Latorre ritorna in Italia

L'aereo da New Delhi col fuciliere è atterrato in Puglia.

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Massimiliano Latorre è a casa, in Italia, in Puglia. Un abbraccio ai suoi cari, un breve saluto con le autorità' e poi la corsa, blindatissima, verso casa.
Erano circa le 17 quando il volo di Stato decollato da New Delhi è atterrato all'aeroporto militare di Grottaglie (Taranto). Alle 15 un furgoncino verde della brigata San Marco aveva già varcato i cancelli di Maristaer: a bordo c'erano i famigliari del fuciliere tarantino di Marina, rientrato in Italia per curarsi dopo la lieve ischemia che lo ha colpito in India, dove è trattenuto da più di due anni insieme al marò Salvatore Girone, anche lui pugliese.
IN ITALIA PER QUATTRO MESI. I parenti lo hanno atteso impazienti e alla fine lo hanno salutato all'interno del circolo ufficiali dell'insediamento militare del Tarantino. C'era il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il capo di Stato maggiore della Marina, l'ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi. Riservatissimo l'incontro, è durato pochi minuti. Poi Latorre, che dovrebbe restare in Italia per quattro mesi stando a quanto deciso dall'Alta corte indiana, è stato sottoposto alle visite mediche di rito, necessarie per ottenere formalmente la licenza che gli servirà per riprendersi e alleviare il suo stato di tensione dopo il brutto attacco ischemico del 31 agosto. Scortato da un convoglio di mezzi militari, a bordo dello stesso furgoncino verde del San Marco, a Grottaglie, è stato accompagnato a Taranto, a casa di una sorella.
Il fuciliere non ha rilasciato alcuna dichiarazione. La compagna di Latorre, Paola Moschetti, ha chiesto ai giornalisti rispetto per la privacy della famiglia e ha ringraziato il ministro Pinotti: «Massimiliano ritiene che sulla sua guarigione inciderà anche la rapida e definitiva soluzione della controversia con l'India, che possa finalmente restituire la serenità a lui e Salvatore». Anche per «questa ragione», ha proseguito, «chiedo che nei prossimi mesi sia rispettato il nostro desiderio di assoluta privacy e discrezione. È tempo cheMassimiliano si concentri sui suoi cari e sulla riabilitazione».
GIULIA: «FINALMENTE CON PAPÀ». Giulia la figlia ventenne ha accolto il rientro del padre con parole entusiaste: «Sono felicissima che sia in Italia, spero che si riprenda e che stia meglio. Finalmente staremo con papà tutti insieme noi figli».
Il fuciliere aveva lasciato la sua residenza all'interno dell'ambasciata italiana a New Delhi attorno alle sei (ora locale).
«Non dimentichiamo», ha commentato il ministro Pinotti, «che dobbiamo risolvere complessivamente laquestione dei nostri due fucilieri di marina». «C'è stata un'emergenza legata alla salute», ha aggiunto il ministro, «e su questa emergenza abbiamo trovato una disponibilità da parte del governo indiano, ma ora vorremmo aprire questa disponibilità al fatto che vogliamo risolvere completamente la vicenda». «Servono tempi certi sulla definizione del caso» ha aggiunto il presidente della Camera, Laura Boldrini. «Indipendentemente dal fatto che siano o meno colpevoli», ha aggiunto, «non si capisce perché non sia stata una presa diposizione chiara delle autorità indiane».

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