Dracula 140913182111
L'ANNUNCIO 13 Settembre Set 2014 1830 13 settembre 2014

Turchia, scoperta la prigione di Dracula

Si trova nel castello di Tokat sul mar Nero.

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Una scena da Nosferatu, primo Dracula della storia del cinema, di F. W. Murnau.

Una prigione circondata da tunnel segreti, dove il Conte Dracula avrebbe passato dieci anni prigionieri dei turchi e imparato a torturare e impalare i nemici. La scoperta annunciata dall'archeologo turco Ibrahim Cetin è destinata a mandare in visibilio tutti i fan delle leggende transilvane. Il luogo della prigione del resto è proprio degno della leggenda di Vlad III l'Impalatore, il nobile transilvano diventato una star mondiale grazie allo scrittore Bram Stoker: una cella segreta sotto un castello di era selgiuchide a Tokat sulle rive del Mar Nero, un luogo «completamente circondato da tunnel segreti» e «molto misterioso», ha raccontato l'archeologo
DETENUTO A METÀ DEL 1400. Cetin ha spiegato di aver trovato la cella in cui verso la metà del 1400 fu detenuto dagli ottomani il terrificante principe della Valacchia. Il team di archeologi da lui diretto ha scovato sotto il castello una rete di cunicoli,una specie di 'bunker' militare, e due celle segrete, nelle quali sarebbe stato rinchiuso dopo essere stato catturato dai nemici ottomani, Vlades III detto 'tepes' ('l'impalatore') perché amava far impalare nemici e banditi.
Ma anche «Dracula», o «Draculea», «figlio del drago» in rumeno. Un nomignolo sotto il quale il truce guerriero transilvano ha ispirato il celebrevampiro creato da Stoker, che doveva al padre Vlad II, cavaliere dell'Ordine del Drago fondato dall'imperatore Sigismondo perdifendere l'Occidente cristiano dall'avanzata dei Turchi.
DIECI ANNI DI PRIGIONIA. Secondo alcune ricostruzioni storiche il principe transilvano (1431-1476), strenuo difensore dell'Occidente contro le invasioni dell'impero ottomano, avrebbe trascorso da giovane quasi dieci anni prigioniero dei turchi a Tokat. Cetin ha detto a Hurriyet di essere convinto di avere trovato il luogo in cui Dracula fu tenuto prigioniero. Ma «è difficile dire in qualecella» esattamente vivesse, ha ammesso. Sembra che Vlad abbia imparato molte cose dai suoi carcerier iche gli furono molto utili poi sul trono di Valacchia: studiò inparticolare attentamente le tecniche di tortura usate dai Turchi e si innamorò dell'impalamento. Tornato a casa, si ritiene versola metà del 400, lo applicò con tale entusiasmo ai nemici da guadagnarsi il soprannome di Tepes, l'Impalatore appunto. La scoperta della sua prigione potrebbe ora portare ossigeno turistico a Tokat, cittadina 130 mila abitanti. C'è chi pensa giaà a un museo di Dracula, magari a un percorso dell'Impalatore,sfruttando la tuttora immensa popolarità del sanguinario principe transilvano.

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