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GUERRA NELL'EST 13 Settembre Set 2014 1045 13 settembre 2014

Ucraina, il premier: «Putin vuole cancellarci come stato indipendente»

Yatseniuk: «L'obiettivo? Restaurare l'Urss».

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Arseni Yatseniuk.

Tensione continua e altissima tra Ucraina e Russia.
Arseni Yatseniuk, non ha usato giri di parole per definire le reali intenzioni di Vladimir Putin.
Nonostante il cessate il fuoco, secondo il primo ministro «è decisamente prematuro parlare di un'intesa raggiunta per un accordo di pace».
Perché il Cremlino vuole semplicemente «congelare il conflitto in Ucraina» in attesa di realizzare il suo vero obiettivo: «Cancellare l'Ucraina come stato indipendente e restaurare l'Unione Sovietica».
ARRIVATO UN CONVOGLIO DI AIUTI. Russia Today e l'agenzia ufficiale Itar-Tass hanno riferito intanto che un altro presunto convoglio umanitario russo ha oltrepassato il confine ed è giunto a Lugansk, uno dei bastioni degli indipendentisti filorussi nell'Ucraina orientale.
La colonna sarebbe composta da 200 camion che trasportano 2 mnila tonnellate di prodotti alimentari, medicinali, generatori di corrente e macchinari per la purificazione dell'acqua.
L'agenzia Reuters ha riferito che completati i controlli delle guardie di frontiera russe, i primi 35 camion sarebbero entrati in Ucraina. Il convoglio ha concluso l'operazione di passaggio della frontiera da Izvarino attorno alle ore 8 di Mosca (le 6 in Italia).

Donetsk, attacco di filorussi in aeroporto

Vladimir Putin, presidente russo.

Le forze armate ucraine hanno accusato i miliziani separatisti di aver violato la tregua in atto dal 5 settembre assaltando il 12 settembre in forze l'aeroporto di Donetsk.
Di questo presunto attacco ha parlato anche l'esperto militare pro-Kiev, Dmitri Timchuk, citato dall'agenzia ufficiale ucraina Ukrinform.
Non ci sono però al momento conferme da fonti indipendenti.
PERQUISITA LA SEDE DI UN GIORNALE. I servizi segreti di Kiev (Sbu) hanno perquisito la sede di un giornale considerato filorusso e hanno vietato l'ingresso in Ucraina a 35 reporter russi provocando la reazione del Comitato per la protezione dei giornalisti e dell'Osce che hanno chiesto a Kiev il rispetto del ruolo e della libertà dei media.
L'11 settembre agenti dell'Sbu hanno fatto irruzione nella sede del quotidiano Vesti sequestrando alcuni server della redazione «per attentato all'integrità territoriale dell'Ucraina».
INCHIESTE SCOMODE. Secondo Igor Guzhva, proprietario della holding di cui fa parte il giornale, la perquisizione è arrivata dopo la pubblicazione di un articolo su un appartamento a New York della figlia del comandante dei servizi segreti Valentin Nalivaicenko.
Iuri Artemenko, presidente del Consiglio nazionale ucraino per le trasmissioni radiotelevisive ha fatto sapere che a 35 giornalisti russi è stato vietato l'ingresso in Ucraina per un periodo da tre a cinque anni.
«Le questioni riguardanti la sicurezza nazionale», ha dichiarato la responsabile media dell'Osce, Dunja Mijatovic, «non dovrebbero giustificare restrizioni sproporzionate alla libertà di espressione e alla libertà dei media».

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