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APPELLO 14 Settembre Set 2014 1319 14 settembre 2014

Papa Francesco: «La guerra è una follia»

Il pontefice: «L'umanità non ha ancora imparato la lezione».

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Papa Francesco.

Papa Francesco all'indomani della visita a Redipuglia. Dopo la Prima Guerra mondiale. «La guerra à una pazzia della quale l'umanità non ha ancora imparato la lezione E ha ricordato che «ce n'è stata un'altra mondiale e tante altre sono in corso. La risposta della guerra fa solo aumentare il male e la morte», ha aggiunto.
«Sono andato a Redipuglia», ha detto al termine dell'Angelus in Piazza San Pietro, «al cimitero austro-ungarico e al Sacrario. Là ho pregato per i morti a causa della Grande Guerra», ha proseguito.
«LA GUERRA È UNA PAZZIA». «I numeri sono spaventosi: si parla di circa otto milioni di giovani soldati caduti e di circa sette milioni di persone civili. Questo», ha proseguito, «ci fa capire quanto la guerra sia una pazzia: una pazzia della quale l'umanità non ha ancora imparato la lezione, perché dopo di essa ce n'è stata un'altra anch'essa mondiale e tante altre sono ancora in corso. Ma quando impareremo questa lezione? Invito tutti», ha aggiunto, «a guardare Gesù crocifisso per capire che l'odio e il male vengono sconfitti con il perdono e il bene, per capire che la risposta della guerra fa solo aumentare il male e la morte».
APPELLO PER LA REPUBBLICA CENTRAFRICANA. Papa Francesco ha pronunciato anche un appello per la pacificazione nella Repubblica Centrafricana e per la «protezione della popolazione civile colpita dal conflitto in corso», incoraggiando la missione dell'Onu che parte domani.
«Quanto prima la violenza ceda il passo al dialogo», ha detto, «gli opposti schieramenti lascino da parte gli interessi particolari e si adoperino perché ogni cittadino, a qualsiasi etnia e religione appartenga, possa collaborare per l'edificazione del bene comune».
Il Papa ha ricordato che il 15 settembre, nella Repubblica Centroafricana, «avrà inizio ufficialmente la Missione voluta dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per favorire la pacificazione del Paese e proteggere la popolazione civile, che sta gravemente soffrendo le conseguenze del conflitto in corso».
«Mentre assicuro l'impegno e la preghiera della Chiesa cattolica», ha concluso, «incoraggio lo sforzo della Comunità internazionale, che viene in aiuto dei Centroafricani di buona volontà. Che il Signore accompagni questo lavoro per la pace».

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