Un agente della Dia impegnato in un blitz.
IMPREVISTO 14 Settembre Set 2014 1245 14 settembre 2014

Pompei, comprano casa: confiscata per un errore del catasto

L'immobile era sotto sequestro dal 2001.

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Un agente della Dia impegnato in un blitz.

Hanno comprato una casa a Pompei (Napoli).
L'hanno pagata 300 mila euro con un mutuo.
E dopo sei anni, si sono visti notificare na richiesta dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, che rivendica proprietà e possesso dell'immobile.
L'immobile, promesso dal costruttore al clan Cesarano come 'pizzo', era stato sequestrato dai carabinieri nel 2001.
Ma la misura era stata annotata per errore al catasto su un foglio diverso, il 12/A invece del 12.
ACQUISTATO NEL 2005. Così, quando nel 2005 l'appartamento è stato comprato da due ignari coniugi, dalle visure il bene risultava libero da qualsiasi pendenza.
A raccontare la vicenda è stato il 14 settembre il quotidiano Il Mattino. Il caso va avanti da diversi anni: i proprietari dell'immobile (i coniugi Mauro e Ilaria Zampognaro) hanno ricevuto notizia della confisca da parte dell'Agenzia nazionale nel 2011, quando vivevano in quella casa già da sei anni.
IN CAUSA DAL 2011. L'iter successivo al sequestro, in assenza di opposizioni, era diventato definitivo già nel 2006, senza che gli Zampognaro ne sapessero nulla. Nel 2012 il tribunale di Torre Annunziata ha dato ragione agli acquirenti, riconoscendo la loro buona fede; decisione annullata dalla Cassazione su ricorso dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati.
Si torna in tribunale, diversa sezione e stavolta la decisione è opposta: gli Zampognaro devono lasciare la casa, perdendo il denaro già versato e mantenendo l'obbligo a pagare il mutuo.

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