GUERRA 16 Settembre Set 2014 0629 16 settembre 2014

Iraq, primi raid aerei degli Usa nei pressi di Bagdhad

Gli americani si avvicinano alla capitale. Pronti a colpire anche in Siria.

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Caccia americani hanno condotto raid contro i jihadisti dell'Isis vicino a Baghdad, in quello che un funzionario della Difesa ha definito l'inizio di un intensificarsi delle azioni contro lo Stato islamico in Iraq. Attacco arrivato un giorno dopo i voli di ricognizione francesi.
Secondo quanto hanno riferito i media americani, i raid hanno colpito una postazione dell'Isis a Sud Ovest della capitale. Un altro raid è stato condotto vicino al monte Sinjar, nel nord ovest dell'Iraq.
PRIMO ATTACCO VICINO A BAGHDAD. Le operazioni militari sono state lanciate per difendere le forze irachene sotto attacco ed è la prima volta che vengono condotti vicino alla capitale da quando è iniziata la campagna militare americana contro l'Isis nel Paese, l'8 agosto.
Non è stato precisato il luogo degli attacchi, né che tipo di postazione sia stata colpita. Il presidente americano Barack Obama aveva annunciato che una campagna estesa, incluso l'autorizzazione di raid in Siria, avrebbe cercato di «far retrocedere e, in definitiva, distruggere l'Isis».
HAGEL: «COLPIREMO I SANTUARI DELL'ISIS». Una linea confermata dal capo del Pentagono, Chuck Hagel: «Colpiremo i santuari dell'Isis in Siria», ha detto nel corso di un'audizione davanti al Senato americano ribadendo che gli Stati Uniti non hanno intenzione di coopererare col regime di Bashar al Assad ma di voler continuare a sostenere i gruppi dei ribelli piu' 'moderati'.
Gli Stati Uniti, se necessario, sono pronti a «estendere il ruolo dei consiglieri militari inviati in Iraq», ha aggiunto il capo delle forze armate Usa, Martin Dempsey aprendo le porte a un possibile coinvolgimento di truppe sul campo.
OBAMA: SFORZI ENORMI PER DISTRUGGERE L'ISIS. In serata Obama ha spiegato che l'approccio globale per degradare e distruggere i jihadisti dello Stato islamico richiede una vasta gamma di sforzi politici, diplomatici, militari, ed economici. Obama ha sottolineato l'importanza di ottimizzare il coordinamento con gli alleati e i partner per costruire una forte coalizione con un'ampia partecipazione internazionale.

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