Davide Bifolco 140917195543
CRONACA 17 Settembre Set 2014 2000 17 settembre 2014

Caso Bifolco, posti sigilli alla cappella votiva

Inchiesta per abusivismo sulla lapide per il 17enne ucciso dai carabinieri a Napoli.

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La piccola cappella votiva nel rione Traiano di Napoli dedicata a Davide Bifolco.

Tra la delusione dei ragazzi del Rione Traiano, la polizia municipale ha apposto il 17 settembre i sigilli a una piccola cappella votiva che si stava costruendo nel luogo in cui è morto Davide Bifolco, il ragazzo non ancora 17enne ucciso il 5 settembre scorso da un colpo di pistola esploso da un carabiniere.
L'idea di costruire un monumento per ricordare Davide era venuta ai suoi amici, che fin dal primo momento avevano cominciato a lasciare nell'aiuola fotografie, lumini e fiori. Così, nei giorni scorsi, nell'aiuola sono stati portati blocchi di pietra, cemento e altro materiale necessario per la costruzione, mentre tra due alberi è stato fissato un grande striscione con la foto del ragazzo ucciso: «Davide, resterai sempre nei nostri cuori», c'è scritto. Quindi i muratori hanno avviato i lavori, ma nessuno si è posto il problema della concessione edilizia.
MALUMORE MA NESSUN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO. Quel vano ampio circa tre metri, evidentemente abusivo, infatti non è sfuggito alla polizia municipale. Un'informativa è stata inviata in procura, dove è stato aperto un fascicolo per abusivismo edilizio. Poi sono scattati i sigilli. L'iniziativa della procura non è piaciuta alla famiglia e agli amici di Davide, che fanno di tutto per mantenere viva la memoria del ragazzo e di sera si ritrovano davanti all'aiuola per pregare. Nella mattinata del 17 settembre tra la gente del Rione Traiano serpeggiava il malumore, ma la tensione per fortuna non è salita come si temeva. Le strisce di plastica bianche e rosse sono state apposte dalla polizia municipale senza particolari problemi di ordine pubblico; gli agenti, che indossavano l'uniforme, non sono stati contestati.
FAMILIARI CERTI DELLA CONCESSIONE COMUNALE. I familiari e gli amici di Davide si sono detti certi in breve dal Comune arrivi la concessione per poter realizzare un monumento funebre, magari più piccolo: in quel caso sarebbero proprio i ragazzi del quartiere a demolire la costruzione già avviata per realizzare un'edicola in base alle prescrizioni del Comune. L'ipotesi di una demolizione forzata al momento non è stata presa in considerazione proprio per non provocare incidenti. L'aiuola sulla quale è stata costruita la piccola cappella è quella sulla quale, nella notte tra il 4 e il 5 settembre, si concluse l'inseguimento dello scooter su cui Davide si trovava con altri due giovani. Il mezzo non si era fermato all'alt di una pattuglia di carabinieri impegnata nella ricerca di un latitante.

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