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L'ACCUSA 17 Settembre Set 2014 1623 17 settembre 2014

Caso Yara, i legali di Bossetti attaccano la procura

La difesa del muratore: «Ha omesso atti favorevoli alla sua scarcerazione».

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Massimo Giuseppe Bossetti.

I legali di Massimo Bossetti, il muratore in carcere con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, hanno attaccato la procura di Bergamo.
Secondo gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni infatti, nella richiesta di custodia cautelare che avevano presentato per il loro assistito, non sarebbero stati inseriti tutti gli atti che avrebbero potuto condurre il tribunale a decidere l'uscita dal carcere dell'uomo.
LA DIFESA: «MANCANO IMPORTANTI ELEMENTI A FAVORE DI BOSSETTI». L'accusa è presente nell'istanza di scarcerazione, respinta il 15 settembre dal gip di Bergamo, secondo il quale esisterebbero gravi indizi di colpevolezza a carico di Bossetti e ci sarebbe il pericolo di reiterazione del reato.
In un capoverso nelle 40 pagine dell'istanza, la difesa ha affermato che «è convincimento degli scriventi che le determinazioni maturate dal gip siano, in significativa parte, conseguenza della mancata rappresentazione, come in premessa anticipato, nella richiesta di applicazione del fermo/custodia avanzata dal pubblico ministero, di importanti (e oggettivi) elementi la cui valutazione avrebbe condotto il giudicante a differenti conclusioni».

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