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RELIGIONE 17 Settembre Set 2014 0645 17 settembre 2014

Chiesa, comunione ai divorziati: cinque cardinali contro le aperture del papa

In un libro il niet alla novità: «Niente dispensa dai comandamenti».

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La comunione ai divorziati è uno dei temi più dibattuti all'interno della Chiesa cattolica.

È uno dei grandi tabù della Chiesa. Ed è destinato a rimanere tale ancora per molto tempo. A chiudere alla comunione per i divorziati, questa volta sono stati cinque cardinali e quattro studiosi che hanno replicato a quanto espresso dal cardinale Walter Kasper, l'incaricato da papa Francesco di stendere la relazione davanti al Concistoro del 20 e 21 febbraio.
LIBRO CONTRO I DIVORZIATI. Nel titolo del loro libro, Permanere nella verità di Cristo, matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica (in uscita il 1 ottobre), i nove hanno espresso la loro tesi in vista del sinodo dei vescovi sulla famiglia, smentendo la versione di Kasper. Che a inizio 2014 aveva lanciato un appello, in accordo con il Vaticano, perché la Chiesa armonizzasse «fedeltà e misericordia di Dio nella sua azione pastorale riguardo ai divorziati risposati con rito civile».
NO A NUOVE DISCUSSIONI. Lo scopo del libro, secondo quanto ha rivelato il Corriere della Sera, è di chiudere alla discussione.
«Gli autori di questo volume», è stato scritto da Robert Dodaro, preside dell'Istituto patristico Augustinianum di Roma e curatore del testo, «sono uniti nel sostenere fermamente che il Nuovo Testamento ci mostra Cristo che proibisce senza ambiguità divorzio e successive nuove nozze sulla base del piano originale di Dio sul matrimonio».
STOP ALLE DISCUSSIONI. Quindi l'affondo sulla proposta di Kasper. «La soluzione 'misericordiosa' al divorzio non è sconosciuta ma di fatto nessuno degli autori autorevoli la difende», ha continuato Dodaro, «anzi, quando la accennano è piuttosto per condannarla come contraria alla Scrittura».
Che poi la chiusura alla comunione per i divorziati sia netta lo si è capito anche dalla presenza, tra gli autori del libro, del prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Gerhard Ludwig Müller, nominato da papa Benedetto XVI, e considerato il 'guardiano' dell'ortodossia cattolica.

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