Dabiq Isis 140917070835
TERRORISMO 17 Settembre Set 2014 0705 17 settembre 2014

Is, Dabiq: il magazine che annuncia l'Apocalisse

«L'ora dell'Armageddon» è il messaggio dell'ultimo dei tre numeri già usciti.

  • ...

La copertina di un numero di 'Dabiq', il magazine dell'Isis.

La nuova minaccia dello Stato islamico (Is) ora viaggia su carta stampata. «L'Apocalisse sta arrivando» è il messaggio contenuto nel nuovo magazine dal titolo Dabiq, prodotto editoriale dell'Is che conferma come la propaganda sia parte centrale della strategia dei jihadisti.
Pubblicato in diverse lingue europee, si tratta di uno degli strumenti attraverso cui gli uomini del califfo Abu Bakr al Baghdadi cercano di radicalizzare e reclutare giovani ovunque nel mondo, soprattutto in Occidente.
L'ORA DELL'APOCALISSE. Dabiq, ha scritto il Washington Post, spiega come sia giunto il momento dell'Apocalisse dopo secoli di guerra santa e descrive la guerra dell'Is in Iraq e Siria come la continuazione di una battaglia di civilizzazione. E il sogno - è scritto - è quello dell'Armageddon.
«Invaderemo la Penisola arabica e Allah ci consentirà di conquistarla. Sarà poi l'ora di invadere la Persia e Allah vi permetterà di farlo. Infine sarà l'ora di invadere Roma (dove con il termine Roma viene indicato l'intero Occidente, ndr) e Allah vi permetterà di farlo», è stato scritto sul secondo numero del magazine jihadista intitolato «The Flood», l'inondazione.
OBAMA LEADER DEL MALE. L'obiettivo dei militanti dell'Is è proprio quello di travolgere tutto come una grande onda. Gli occidentali vengono definiti «Romans» o «crusaders», crociati. E il presidente americano Barack Obama viene indicato come il leader del male, insieme con altri personaggi come il senatore John McCain, ex candidato presidenziale per i repubblicani. E a proposito delle vittime musulmane dell'Is si parla di «danni collaterali» a proposito delle stragi degli americani quando lanciano un missile.
TRE NUMERI DEL MAGAZINE. Finora sono noti tre numeri della rivista, in tutto un centinaio di pagine corredate da foto e immagini che sembrano - hanno osservato gli analisti che ne hanno studiato i contenuti - spesso tratte dalle copertine di famosi videogiochi, con personaggi immaginari e lo sfondo avvolto dalle fiamme.
Anche il nome del magazine, Dabiq, è altamente simbolico, perchè il Dabiq è quella regione che nel 1516 fu teatro della battaglia finale in cui gli Ottomani sconfissero i Mamelucchi, consolidando quello che è considerato l'ultimo califfato che si ricordi nella Storia. Quello a cui si ispira l'Is di al Baghdadi.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso