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CONTRO I JIHADISTI 17 Settembre Set 2014 1040 17 settembre 2014

Is, Obama pianifica i nuovi attacchi Usa in Siria e Iraq

«Distruggeremo i terroristi». Niente truppe via terra. Altri raid a Baghdad.

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Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

L'attacco decisivo degli Usa allo Stato islamico (Is) è sempre più imminente. Il presidente americano Barack Obama ha pianificato un incontro con i generali per definire gli ultimi dettagli prima di dare il via definitivo alle nuove incursioni in Iraq e Siria.
L'inquilino della Casa Bianca ha partecipato a un vertice con il generale Lloyd Austin, capo del Comando Centrale Usa (Centcom) nella base MacDill in Florida.
NO MINACCE SPECIFICHE. «Non ci sono specifiche minacce terroristiche agli Stati Uniti», ha detto Obama, aggiungendo tuttavia che l'Is può diventare una minaccia se non viene contrastato.
Gli Usa e una «coalizione di oltre 40 Paesi distruggeranno l'Isis: Non ci sarà alcun rifugio sicuro per i terroristi che minacciano» gli Stati Uniti. Ma le truppe americane «non avranno una missione di terra in Iraq. Non impegnerò voi e il resto delle Forze Armate in un'altra guerra», ha detto il presidente rivolto ai soldati a Tampa.
RAID VICINO BAGHDAD. Nel frattempo, i caccia americani hanno già iniziato ad allargare la zona di combattimento, arrivando vicino Baghdad con i raid, seguendo le indicazioni date dallo stesso Obama nel discorso che aveva tenuto mercoledì 10 settembre.
Dalla parte del presidente, poi, si sono schierati i leader della Camera dei Rappresentanti e del Senato, al fianco di Obama per inasprire l'intervento armato.

INCONTRO IN FLORIDA. A decidere la sede dell'incontro è stato lo stesso presidente Usa: anche perché in Florida è di stanza il Centcom che si occupa della gestione dei militari in Medio Oriente e in Asia. Qui saranno presenti anche alcuni rappresentanti dei Paesi che si sono schierati contro l'Is, impegnandosi nella lotta ai jihadisti.

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