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CHIESA CATTOLICA 17 Settembre Set 2014 1226 17 settembre 2014

Papa: «Non siamo gli unici eletti»

«I cristiani rifuggano la tentazione di isolarsi: siano aperti».

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Papa Francesco.

La Chiesa non è una casta, «non siamo noi gli unici eletti». Durante l'udienza generale in piazza San Pietro di fronte a una platea di 20mila persone. Papa Francesco ha voluto ribadire che la Chiesa è cattolica, cioè «universale», e questo vuol dire che «parla tutte le lingue del mondo», e, ha sottolineato il Papa, che è «sinfonica». Inoltre la Chiesa deve fuggire la tentazione di «isolarsi, pensare che noi siamo gli eletti, gli unici destinatari della benedizione di Dio».
UNA CHIESA IN USCITA. Il pontefice ha dato così la definizione di comunità «cattolica e apostolica», ribadendo la propria visione di una Chiesa «in uscita», al servizio dell'uomo, capace di superare le chiusure e di portare veramente a tutti in tutto il mondo l'annuncio e la testimonianza concreta della «tenerezza» e dell'«amore di Dio».
Bergoglio ha esortato a «vincere la tentazione di considerarci gli eletti». «Il cristiano», ha ammonito, «non fa questo, 'noi siamo gli eletti', se lo fanno moriranno, muoiono prima nell'anima e poi moriranno nel corpo: non sono capaci di generare vita, non sono apostolici». Una Chiesa apostolica, ha ricordato papa Francesco, deve «anzitutto prendere a cuore la salvezza di tutta l'umanità, non sentirsi estranei, ma aperti, inoltre significa avere il senso della pienezza e della completezza, respingendo sempre le posizioni parziali, unilaterali che ci chiudono in noi stessi».
L'APPELLO PER L'ALBANIA. In preparazione del suo viaggio in Albania del 21 settembre, poi, il papa a fine udienza ha rivolto un «appello», chiedendo preghiere per la nazione balcanica che «ha tanto sofferto a causa di un terribile regime ateo e ora sta realizzando una pacifica convivenza tra le sue diverse componenti religiose».

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