Milano 140919164806
SPARATORIA 19 Settembre Set 2014 1637 19 settembre 2014

Due morti a Milano: giro di droga o una lite dietro l'agguato

Uccisi un albanese e un egiziano a Bruzzano. Già fermato il presunto killer. Aveva una pistola.

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Potrebbe esserci una faida per lo spaccio della droga o una vendetta per una lite dietro l'omicidio di un albanese e di un egiziano, e il ferimento di un cugino del primo, avvenuto in un agguato in due tempi la sera del 18 settembre a Milano.
È stato fermato un pregiudicato albanese, di 38 anni, bloccato dalla Polstrada su una Opel Corsa, che secondo testimoni corrisponderebbe a quella guidata dal killer, e con una pistola da guerra calibro 9, lo stesso di quella usata per uccidere.
I carabinieri hanno però precisato che al momento l'uomo è trattenuto solo per porto abusivo di arma.
HA AGITO SENZA COMPLICI. Poco prima delle 21, l'assassino, a bordo di una macchina e che sembra abbia agito senza complici, ha sparato, in piazza Giustino Fortunato zona Bruzzano (alla periferia Nord della città) cinque colpi verso Arben Kthella, 41 anni.
Raggiunto al torace e alla testa questi è stramazzato a terra.
È riuscito invece a salvarsi il cugino Mondi, stesso cognome, 38 anni, centrato all'addome da un proiettile.
Lo straniero è fuggito verso i vicini giardinetti: operato durante la notte all'ospedale Fatebenefratelli, non è in pericolo di vita.
Passati meno di una decina di minuti è toccato, in via della Marna, all'egiziano Ibrahim Shalala, 36 anni, colpito al torace da più colpi. Anche per lui niente da fare.
I DUE ALBANESI NON LAVORAVANO. I due albanesi erano già noti per reati contro il patrimonio e non lavoravano, mentre il nordafricano, incensurato, aveva un'occupazione saltuaria.
Alcuni residenti hanno fornito particolari utili ai militari e anche le videocamere, le cui riprese sono state subito analizzate, hanno consentito di avere un quadro più chiaro della sparatoria.
Immediatamente i carabinieri hanno diramato a tutte le forze dell'ordine una descrizione della macchina. Dopo due ore e mezza dal primo omicidio, una pattuglia della Polstrada ha fermato il presunto assassino nell'area di servizio di San Zenone al Lambro sulla Autosole in direzione di Bologna.
L'uomo era al volante proprio della stesso tipo di vettura descritto: alla vista degli agenti ha tentato di scappare e una volta bloccato una calibro 9 è stata trovata sotto il sedile.

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