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TERRORISMO 19 Settembre Set 2014 1140 19 settembre 2014

Iraq: raid della Francia contro l'Is

Prime incursioni dei caccia di Parigi. L'Eliseo annuncia nuovi attacchi per i prossimi giorni.

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Un caccia Rafale della Francia in azione.

La Francia aveva promesso di voler dare il suo contributo nella guerra allo Stato islamico (Is). E nella mattinata di venerdì 19 settembre l'Eliseo ha confermato che i caccia dell'esercito hanno già iniziato a compiere i primi raid aerei sul Nord Est dell'Iraq.
Intanto il Senato americano, con un voto bipartisan, ha dato il via libera definitivo alla necessità di addestrare e armare i ribelli siriani filo-occidentali.
OBAMA: «GIUSTIZIA SARÀ FATTA». A questo punto si attende solo il consenso per colpire i santuari dello stato islamico in Siria, come annunciato dalla Casa Bianca. «Giustizia sarà fatta, l'Isis sarà distrutto», ha ripetuto il presidente Barack Obama parlando di nuovo agli americani in diretta tivù, in prima serata, ed esprimendo grande soddisfazione per il messaggio di unità mandato dal Congresso. «Quando vengono colpiti cittadini americani, quando si minacciano gli Stati Uniti questo non ci divide, ma ci unisce», ha detto il Commander in Chief, che ha salutato con altrettanta soddisfazione la decisione della Francia di intervenire in Iraq.
ELISEO: «OBIETTIVO DISTRUTTO». Dall'Eliseo hanno fatto sapere che i caccia Rafale hanno già attaccato un deposito logistico dei terroristi islamici appartenenti all'organizzazione Daech, nel Nord-Est dell'Iraq, e che l'obiettivo è stato raggiunto e distrutto. Nuovi raid seguiranno nelle prossime ore, ha affermato Parigi, così come quelli Usa nella zona intorno alla capitale Baghdad. Mentre nel Nord della Siria, stando alla testimonianza di alcune ong, nelle ultime 48 ore almeno 40 villaggi curdi sarebbero caduti in mano jihadista. Ora in tutto sono circa 60.
RIUNITO IL CONSIGLIO DELLE NAZIONI UNITE. Intanto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si incontra per fare il punto sulla situazione in Iraq e in Siria. Una riunione a livello ministeriale presieduta dal segretario di Stato americano, John Kerry, e alla quale partecipa anche Federica Mogherini, prossimo Alto Rappresentante per la politica estera dell'Ue. Mentre il capo degli 007 americani, James Clapper, si è lasciato andare a una clamorosa ammissione: «Abbiamo sottovalutato l'Isis, la sua volontà di combattere e sopravvalutato la capacità di combattere e di difendersi dello stato islamico. Non mi sono reso conto del collasso delle forze di sicurezza irachene», ha aggiunto, «e ho creduto che l'Isis fosse per gli Stati Uniti una minaccia nel lungo termine».

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