Isis Belgio 140920130208
PAURA 20 Settembre Set 2014 1300 20 settembre 2014

Belgio, sventati attentati dell'Is

Fermate le azioni progettate da alcuni combattenti di ritorno dalla Siria.

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Un poliziotto belga presidia le strade.

L'incubo Stato islamico (Is) si fa sempre più preoccupante. Non solo in Iraq e Siria, dove gli Usa hanno promesso di inasprire i rad aerei. Ora anche l'Europa è nel mirino dei miliziani neri.
Dopo gli attentati sventati in Australia, il Belgio ha svelato di essere riuscito a fermare un numero imprecisato di azioni da parte di 'fighters' jihadisti belgi di ritorno dalla Siria o simpatizzanti dell'Is.
NOTIZIA CONFERMATA. A darne notizia, prima della conferma della procura federale che non ha fornito dettagli, erano stati nella mattinata di sabato 20 settembre, due quotidiani De Tijd e L'Echo.
«Ci occupiamo pienamente della problematica degli ex combattenti», ha poi spiegato Jean-Pascal Thoreau all'agenzia Belga, «collaboriamo con i servizi di sicurezza e ciò ci ha portato a effettuare numerose operazioni e mandati di arresto».
CELATO L'ALLARME. Secondo L'Echo i servizi di sicurezza belgi e gli inquirenti hanno «deliberatamente nascosto le informazioni per non allarmare la popolazione». Ma il quotidiano ha aggiunto che le sue fonti hanno «confermato che si trattava di attacchi paragonabili a quello di Meidi Nemmouche al Museo ebraico di Bruxelles» in cui sono state uccise quattro persone.
IN 90 SOTTO CONTROLLO. Tutti gli arrestati, sempre stando a quanto ha raccontato il quotidiano, sono ancora detenuti. L'Echo ha spiegato che sono 90 ex combattenti tornati in Belgio che ora sono sottoposti a sorveglianza continua, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ma la situazione sta mettendo sotto stress gli organici dei servizi di sicurezza federali.
«Partiamo dal principio che, tra questi, uno su nove ha l'intenzione di commettere un attentato», ha rivelato una fonte giudiziaria al giornale, «è una stima conservatrice e tiene conto anche delle persone che danno sostegno logistico per questi attentati».
IN SIRIA CON L'IS. Nei mesi scorsi è stato indicato che sono fra 325 e 400 i cittadini belgi partiti per partecipare ai combattimenti in Siria. A giugno un tribunale ha messo sotto processo 46 persone sospettate di far parte di Sharia4Belgium, un gruppo islamista radicale accusare di reclutare combattenti per la Siria.

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