Scozia 140920111206
TENSIONE 20 Settembre Set 2014 1110 20 settembre 2014

Referendum Scozia, scontri Glasgow tra unionisti e separatisti

Sei persone arrestate. Ad affrontarsi i sostenitori del «sì» contro i pro Londra.

  • ...

Scontri a Glasgow dopo il referendum che ha bocciato l'indipendenza della Scozia.

Con il referendum sull'indipendenza, Scozia e Inghilterra hanno dimostrato come una votazione possa decidere democraticamente il destino di un Paese. Ma se subito dopo la vittoria del «no» la situazione era rimasta serena, nella notte a Glasgow ci sono stati scontri tra separatisti e unionisti.
La polizia, secondo la Bbc, ha arrestato sei persone, dopo essere intervenuta per separare i gruppi che si stavano affrontando per strada.
Gli scontri sono iniziati quando in George Square dove, prima dei risultati del referendum, si erano riuniti i sostenitori dell'indipendenza della Scozia, sono arrivate decine di unionisti.
SCONTRI IN PIAZZA. Da quanto si è appreso, la polizia è intervenuta con gli agenti a cavallo per evitare che gli unionisti avvolti nelle Union Jack e 'armati' di fumogeni e razzi, caricassero il gruppo di secessionisti.
Fra insulti e canti, come Rule Britannia, considerato come 'inno' dell'imperialismo britannico, gli scontri sono andati avanti nella piazza e anche nelle vie circostanti, dove la polizia ha inseguito alcuni attivisti.
Una portavoce di Police Scotland ha dichiarato che i due gruppi erano formati da 100 persone ciascuno e sebbene ci sia stato qualche disordine gli agenti, ricorrendo a una serie di tattiche di contenimento della folla, sono riusciti a evitare il peggio.
APERTE LE INCHIESTE. Sedati gli scontri, sono state avviate una serie di indagini, ha aggiunto la rappresentante delle forze dell'ordine, che nelle prossime ore potrebbero portare a nuovi arresti.
Intanto sui social media sono circolate molti voci sugli scontri che si sono poi rivelate del tutto infondate. Come quella secondo cui un sostenitore della campagna per il «sì» era stato accoltellato a George Square. Ma la polizia ha negato che quell'incidente sia accaduto.
Si era anche parlato di un incendio nella sede del Glasgow Herald, ma il giornale ha smentito sul suo profilo Twitter, precisando che delle fiamme erano divampate all'esterno dell'edificio ma che il fatto non era connesso agli ultrà unionisti.
DEVOLUTION PER LA SCOZIA. Intanto Gordon Brown, ex premier laburista e uno dei leader nella campagna del 'no' all'indipendenza scozzese ha voluto rassicurare Edimburgo. «Manterremo le promesse fatte», ha detto il politico britannico riferendosi agli impegni relativi al processo di devolution presi dal suo schieramento.

«Gli occhi del mondo erano su di noi e lo saranno sui tre leader di Westminster», ha spiegato Brown, «loro hanno fatto promesse e le manterranno».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso