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RIVELAZIONE 22 Settembre Set 2014 1700 22 settembre 2014

Robin Williams, la telefonata di addio all'amico Billy Connolly

Il comico al Telegraph: «Mi disse 'sei come un fratello'. Il suo ultimo saluto».

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Robin Williams, a destra, con l'amico fraterno Billy Connolly.

Un'ultima telefonata prima di riagganciare per sempre con questo mondo. A un mese dalla morte di Robin Williams l'amico fraterno Billy Connolly ha raccontato quotidiano britannico Telegraph la conversazione avuta con il celebre attore, suicidatosi nella sua abitazione di Tiburon, nella baia di San Francisco, l'11 agosto 2014.
Un ultimo dialogo prima dell'attimo struggente. Prima della scelta di farla finita. E in quelle parole, ha raccontato Connolly, quasi si poteva cogliere il proposito autodistruttivo del comico triste, da tempo torturato dalla depressione.
«HO CAPITO CHE MI STAVA DICENDO ADDIO». «Ho capito che mi stava dicendo addio», ha detto l'amico nella sua intervista. «Eravamo abituati a parlare molto di Parkinson (la malattia della quali erano entrambi affetti, ndr)», ha confessato Connolly. «Ci confrontavamo spesso sull'argomento. Mi chiamava, era una cosa abituale», ha ricordato il comico 71enne. I due infatti si conoscevano da decenni, e Robin andava spesso a trovarlo in Scozia.
Eppure in quell'ultima telefonata nella voce di Robin si poteva cogliere qualcosa di diverso dalle solite conversazioni.
Al termine della chiamata in particolare il capitano de L'attimo fuggente era sembrato più commosso del solito, e i suoi termini quelli di un commiato. «Mi ha detto: 'Ti voglio bene come a un fratello'. 'Lo so', gli ho risposto. 'Sei sicuro di saperlo', incalzava. E io gli risposto di sì, che ero sicuro», è stata la struggente ricostruzione di Connelly.
«È stato il suo modo di dire addio», ha detto dando forma e senso ai ricordi. «Era un amico. Non sempre era depresso. Era un uomo complicato, ma una bellissima persona. Una gioia».

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