Arab Bank 140923002453
SENTENZA 23 Settembre Set 2014 0024 23 settembre 2014

Usa, Arab bank condannata per finanziamento al terrorismo

Dall'istituto di credito fondi ad Hamas. Danni da pagare a 300 famiglie.

  • ...

La sede di Arab bank.

Un tribunale federale di New York ha giudicato la Arab Bank responsabile di aver fornito consapevolmente assistenza finanziaria ad Hamas, che gli Usa considerano una organizzazione terrorista.
L'istituto di credito, uno dei principali del Medio Oriente con sede in Giordania e che vanta attività del valore di circa 46 miliardi di dollari, è stato al centro di un lungo processo durato oltre un mese e di una battaglia legale lunga quasi 10 anni. E il cui verdetto ha richiesto due giorni di lavoro alla giuria. Finché è arrivata la condanna per aver sostenuto organizzazioni terroristiche, come ha riportato il quotidiano New York Times.
PRIMA SENTENZA DEL GENERE. Il verdetto emesso il 22 settembre, ha notato il Wall Street journal, è il primo negli Usa contro una banca in un caso del genere e potrebbe aprire la strada ad altre cause simili nell'ambito del Antiterrorism Act del 1990.
La decisione, inoltre, è ora destinata ad avere un forte impatto nel settore e gli esperti Usa hanno previsto che la vicenda dell'Arab Bank - che nel frattempo ha precisato di voler ricorrere in Appello - possa servire come deterrente per quelle banche che fanno affari con i terroristi nelle zone a rischio.
VITTORIA DELLE VITTIME. A portare in giudizio la banca giordana sono stati i parenti di circa 300 vittime di 24 attacchi terroristici realizzati da Hamas in Israele, a Gaza e in Cisgiordania tra il 2001 e il 2004 e che avevano puntato il dito contro Arab Bank accusandola di sostenere l'organizzazione gestendo i pagamenti della formazione. Anche se il risarcimento danni deve essere deciso in un nuovo processo.
FUORI DALLA FINANZA USA. «Certe organizzazioni», ha spiegato Gary Osen al quotidiano americano, «sono in grado di operare perché realtà come Arab Bank hanno chiuso un occhio sui loro affari». L'ex analista finanziario al terrorismo per il Tesoro Usa, Jonathan Schanzer, ora vicepresidente per la ricerca della Fondazione per la difesa delle democrazie ha spiegato il valore della condanna, chiarendo come «nessuna banca vorrebbe essere tagliata dal settore finanziario di Washington» e proprio grazie alle scelte dei tribunali certi istituti di credito «stanno cominciando a valutare attentamente se accettare certe operazioni» da parte di persone e gruppi legati al terrorismo.

Correlati

Potresti esserti perso