Fabius 140923103717
REAZIONI 23 Settembre Set 2014 1031 23 settembre 2014

Fabius: «La Francia non cederà alla minacce dell'Is»

Il ministro dopo il rapimento di un turista transalpino: «Avanti con i raid».

  • ...

Laurent Fabius.

La scia di terrore dello Stato islamico è uscita dai confini di Iraq e Siria. Il 22 settembre un gruppo di terroristi operativo in Algeria ha rapito un turista francese, minacciando di ucciderlo in 24 ore se la Francia dovesse continuare con le operazioni militari.
«Non cederemo alle minacce di un gruppo terroristico», ha risposto il ministro degli esteri Laurent Fabius alle richieste dei rapitori.
In particolare, il gruppo jihadista algerino Jund al-Kilafa, che dice di appoggiare la lotta dell'Isis, ha mostrato in un video le immagini dell'ostaggio, Hervé Pierre Gourdel, mentre implora il presidente, François Hollande, di salvarlo.
LA RISPOSTA DA NEW YORK. Nella notte da New York, dove si è recato per l'Assemblea generale dell'Onu, Fabius ha fatto sapere che «è escluso» che la Francia ceda alle minacce di un gruppo terrorista.
«Un gruppo terrorista», ha insistito, «non può influenzare la posizione della Francia». Dall'Eliseo, assicurano che «per tentare di ritrovare Gourdel e farlo liberare, la cooperazione tra la Francia e l'Algeria è totale» e Hollande si è intrattenuto al telefono con il premier algerino Abdelmalek Sellal.
VALLS IN CONTATTO CON ALGERI. «I nostri servizi sono in contatto permanente e le autorità algerine agiscono con il nostro pieno sostegno», ha precisato la presidenza francese.
Sulla questione è intervenuto anche il primo ministro francese, Manuel Valls, il quale ha detto che «i raid in Iraq continueranno», nonostante le minacce all'ostaggio in Algeria, sottolineando che Parigi «si assume tutte le sue responsabilità».
Parlando ai microfoni di Europe 1 da Berlino, dove è andato in visita ufficiale, Valls ha detto che la Francia «è un grande Paese, che si assume totalmente le sue responsabilità e che i raid, l'impegno, ovviamente continueranno».
RISCHI IN FRANCIA. Il pericolo, comunque, sta arrivando all'interno dei confini francesi. Come ha dichiarato una fonte dell'intelligence transalpina «la domanda che si fanno tutti non è se ci sarà un attentato, ma dove».
Il governo teme soprattutto l'azione dei cosiddetti lupi solitari, che potrebbero agire da soli, fomentati dai sanguinari appelli jihadisti. Intanto, il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve ha chiesto di «innalzare il livello di vigilanza delle forze di sicurezza interna, in particolare rispetto agli edifici sensibili come i luoghi di culto o le sedi diplomatiche. Ma anche luoghi simbolo molto frequentatati» come la Tour Eiffel o l'Arco di Trionfo.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso