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CHIESA 23 Settembre Set 2014 2021 23 settembre 2014

Pedofilia, arrestato l'ex nunzio Wesolowski

L'arcivescovo polacco era sotto inchiesta. Decisivo l'ok di papa Francesco.

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Josef Wesolowski, arrestato per pedofilia.

È la prima volta che accade a un altissimo prelato, un arcivescovo.
In Vaticano è stato arrestato l'ex nunzio polacco Jozef Wesolowski, sotto inchiesta per pedofilia: è accusato di gravi fatti di abuso a danni di minori, avvenuti nella Repubblica Dominicana.
La notizia è stata anticipata dal Tg La7 e poi confermata da fonti vaticane: decisive le indicazioni di papa Francesco.
Un fulmine a ciel sereno per tutto il mondo, che aspetta da Bergoglio segnali di rivoluzione rispetto al passato.
Il telegiornale di Enrico Mentana ha spiegato che il religioso ha già avuto una condanna canonica di primo grado che lo ha visto ridotto allo stato laicale dall'ex Sant'Uffizio per abusi sessuali su minori.
SI TROVA AI DOMICILIARI. Sarebbe stato arrestato nel pomeriggio del 23 settembre intorno alle 17 e trattenuto inizialmente in una cella Oltretevere.
L'ex nunzio è stato bloccato dagli agenti della Gendarmeria vaticana e posto ai domiciliari nei locali del Collegio dei Penitenzieri, nel Palazzo del tribunale vaticano, all'interno delle mura leonine.
Padre Federico Lombardi ha chiarito che la decisione è stata presa in relazione alle condizioni di salute dell'ex nunzio.
«ESPRESSA VOLONTÀ DEL PAPA». Il direttore della sala stampa vaticana ha detto che «l'iniziativa assunta dagli organi giudiziari dello Stato è conseguente alla volontà espressa del papa, affinché un caso così grave e delicato venga affrontato senza ritardi, con il giusto e necessario rigore, con assunzione piena di responsabilità da parte delle istituzioni che fanno capo alla Santa Sede».
INDAGINE DA SANTO DOMINGO. L'inchiesta era partita dalla Repubblica dominicana dove Wesolowski era stato a lungo Nunzio apostolico.
La documentazione era stata trasmessa alla magistratura polacca. Da qui, le richieste della procura di Varsavia al Vaticano.
Mons. Wesolowski, 66 anni, alle spalle una lunga carriera diplomatica, era nunzio a Santo Domingo dal gennaio 2008.
IL PAPA LO RICHIAMÒ A ROMA. Papa Francesco lo aveva richiamato a Roma nell'agosto 2013 in seguito proprio alle accuse di abusi su minori emerse a Santo Domingo.
In Vaticano è stato quindi sottoposto prima al giudizio canonico, il cui primo grado si è concluso a giugno 2014 con la riduzione allo stato laicale. Contro questa decisione aveva fatto appello.
L'ONU CHIESE DI INTERVENIRE. Il caso era stato al centro anche delle dure critiche del Comitato Onu.
In più occasioni da Ginevra avevano chiesto al Vaticano di garantire indagini immediate e imparziali sulla condotta del nunzio a Santo Domingo.
L'ultima richiesta dell'Onu risale a maggio 2014. Con il nuovo corso voluto da papa Francesco, a giugno la condanna allo stato laicale, ora l'arresto.
La 'tolleranza zero' di Bergoglio è iniziata.

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