Roberta Ragusa 120327181013
GIALLO 23 Settembre Set 2014 1628 23 settembre 2014

Roberta Ragusa, chiuse le indagini

Il marito accusato di omicidio volontario. Udienza preliminare a fine 2014.

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Roberta Ragusa.

Dopo due anni e mezzo di lavoro, il pubblico ministero Aldo Mantovani ha firmato l'avviso di chiusura delle indagini nei confronti di Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa.
La donna era scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e non è mai stata ritrovata.
L'accusa non sembra avere dubbi. Antonio Logli la notte del 14 gennaio 2012 avrebbe costretto «con violenza la moglie Roberta Ragusa a salire in auto» e poi l'avrebbe uccisa volontariamente per poi sopprimerne il corpo «al fine di assicurarsi l'impunità per l'omicidio» e impedire «in modo permanente il ritrovamento» del cadavere. Questo hanno scritto il procuratore Ugo Adinolfi e il suo sostituto Aldo Mantovani nell'atto di notifica dell'avviso di chiusura indagini nei confronti dell'uomo.
LA DIFESA HA 20 GIORNI DI TEMPO. La difesa ha 20 giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa a investigazioni difensive, ma anche chiedere il compimento di altri atti d'indagine, rilasciare altre dichiarazioni o chiedere un nuovo interrogatorio. Vista l'imponente mole degli atti istruttori, non si esclude che possa essere concessa una proroga.
IL CAPO DELLA PROCURA: «VOGLIO SEGUIRE IN PRIMA PERSONA IL PROCESSO». Il capo della procura di Pisa, Ugo Adinolfi, ha scelto di sottoscrivere formalmente l'atto di conclusione delle indagini per rafforzare il lavoro investigativo svolto finora, diventando così a pieno titolo «coassegnatario del fascicolo processuale» assieme al suo sostituto.
«Ho preso questa decisione perché voglio seguire in prima persona il processo», ha spiegato il magistrato, «e annuncio fin da ora che parteciperò alle udienze».
L'udienza preliminare potrebbe svolgersi entro la fine del 2014 o nei primi mesi del 2015.

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