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INDAGINE 24 Settembre Set 2014 0922 24 settembre 2014

Terrorismo, frode al fisco per finanziare la jihad

La procura di Miano: «Sottratto un miliardo di euro di Iva».

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Il compound di Abbottabad in cui è stato trovato e ucciso Osama bin Laden.

Il terrorismo internazionale potrebbe essere stato finanziato con denaro sottratto al fisco italiano. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, un'indagine della procura di Milano ha fatto emergere una truffa all'Italia per oltre un miliardo di euro, opera di un'associazione criminale anglo-pakistana e di una franco-israeliana, che hanno operato tra il 2009 e il 2012.
LE CARTE IN PAKISTAN. La connessione con il terrorismo è arrivata dopo l'operazione dei Navy Seals in Pakistan, nella zona dove è stato ucciso Osama Bin Laden. Alcuni documenti riconducevano a Imran Yakub Ahmed, un pachistano di 40 anni con passaporto inglese residente a Preston (Gran Bretagna), amministratore della milanese Sf Energy Trading spa, sulla quale stavano già indagando i pm Carlo Nocerino e Adriano Scudieri.
La truffa parte dall'accordo di Kyoto, secondo il quale a ogni Stato è assegnata una quota massima di produzione di CO2. Le aziende che producono meno gas-serra del tetto assegnato possono vendere il rimanente della quota alle imprese meno virtuose emettendo carbon credit, certificati ambientali che possono essere negoziati bilateralmente o in un mercato telematico, scambi sotto la supervisione di autorità pubbliche nazionali quali in Italia il «Gestore dei Mercati Energetici», che fa capo al Ministero dell’Economia.
SOLDI DIROTTATI A DUBAI. Così le organizzazioni criminali acquistavano dall'estero questi certificati, senza Iva, che veniva poi aggiunta per la vendita a delle ignare aziende italiane. Una volta incassata l'Iva, le aziende sparivano.
Poi i soldi venivano spediti a Cipro e Hong Kong, per poi essere dirottati verso Dubai.
Un altro aspetto di questo giro di denaro, però, è arrivato dai servizi segreti americani e inglesi, che dopo aver studiato i documenti trovati in Pakistan, hanno ipotizzato che parte di questo denaro possa essere stata utilizzata per finanziare il terrorismo di matrice islamica.

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