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CRONACA 25 Settembre Set 2014 0758 25 settembre 2014

Concordia, De Falco trasferito in ufficio amministrativo

Il comandante passa a una posizione non operativa. La reazione: «È mobbing».

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Gregorio De Falco.

La notte del 13 gennaio 2012 è diventato famoso in tutto il mondo per quel «salga a bordo», indirizzato a Francesco Schettino, che durante l'affondamento della Costa Concordia aveva abbandonato la nave prima di molti passeggeri.
Gregorio De Falco, che secondo molti quella sera ha salvato l'onore della marina italiana, a distanza di due anni e mezzo paga un conto, salato, per il suo senso del dovere.
TRASFERITO IN UFFICIO. L'ufficiale è stato trasferito, e non nasconde l'amarezza.
«Mi hanno appena detto che dovrò lasciare il servizio operazioni e sarò destinato ad un ufficio amministrativo», ha detto al Corriere della Sera, «sono amareggiato, ma sono un militare e dunque eseguo gli ordini».
Un trasferimento che odora di punizione quello di De Falco, perché per lui è stato deciso il trasferimento al controllo di gestione e relazioni esterne. Un ufficio che nell'ambiente della Marina è considerato per pre pensionati o principianti. «Eseguirò gli ordini, ma sono convinto di essere vittima del mobbing. Dunque valuterò azioni legali. Il nuovo incarico che mi hanno assegnato», ha commentato, «cancella in un attimo 10 anni della mia vita e della mia professione. Ho lavorato in un’area operativa e, nell’ultimo anno, con funzioni di comando».
DISSAPORI CON I SUPERIORI. Il documento è stato firmato da Ilarione Dell’Anna, già responsabile della Capitaneria di porto di Livorno durante il naufragio. E proprio questo sarebbe l'inizio dei problemi per de Falco. Tra i due i rapporti si sarebbero deteriorati la sera del naufragio, quando de Falco era diventato di fatto il capo della Capitaneria.
E di 'nemici' nel tempo de Falco se ne è fatti parecchi, perché ha sempre fatto il suo lavoro con dedizione. Ad esempio, quando era comandante a Santa Margherita Ligure, aveva proibito alle crociere di ormeggiare nell’area protetta di Portofino mettendosi contro il comandante della Capitaneria di Genova, Marco Brusco, poi comandante generale del corpo durante la sciagura della Concordia.
«IO PUNITO E SCHETTINO IN CATTEDRA». Mentre l'ex capitano della Concordia Francesco Schettino sale in cattedra alla Sapienza, «rifletto sulla circostanza che questo Paese è storto, privo di riferimenti corretti in cui le persone rispondano per il ruolo e la responsabilità che hanno», ha aggiunto De Falco intervistato da Repubblica. «Sono amareggiato e sto riflettendo su molte cose, comprese le stellette che porto addosso».

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