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WEB 25 Settembre Set 2014 1547 25 settembre 2014

Concordia: De Falco trasferito, l'indignazione della Rete

Su Twitter l'hashtag #IoStoConDeFalco. «Lui punito, Schettino premiato: che Paese è?».

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Francesco Schettino e Gregorio De Falco. I volti - in negativo l'uno, in positivo l'altro - del naufragio della Costa Concordia.
Di quel tragico 13 gennaio del 2012 che di vite ne ha spezzate 32, e cambiate a migliaia: quelle dei famigliari delle vittime, quelle dei 4.197 sopravvissuti, ma anche le loro. Quelle di Schettino e De Falco.
ROTTE INASPETTATE. Il comandante della Costa Concordia e il capitano di fregata, dopo la notte del Giglio, hanno visto la propria vita invertire improvvisamente rotta. Ma probabilmente non nella direzione che si sarebbero aspettati.

UNO PREMIATO, L'ALTRO TRASFERITO. Il primo, tra un'udienza e l'altra, s'è preso le luci della ribalta, trattato come una star a Ischia e chiamato addirittura dall'Università La Sapienza di Roma a tenere un seminario sulla gestione del panico.
L'altro, protagonista dell'ormai celebre «Salga a bordo, cazzo!» rivolto proprio a Schettino, è stato trasferito in un ufficio amministrativo. Altro che premi e riconoscenza per avere salvato l'onore della Marina. Niente più incarico operativo.

SU TWITTER SPOPOLA #IOSTOCONDEFALCO. Un fatto, quello denunciato dallo stesso De Falco («Sono convinto di essere vittima del mobbing, dunque valuterò azioni legali», ha dichiarato), che ha scatenato l'indignazione della Rete.
Su Twitter, per esempio, è stato lanciato l'hashtag #IoStoConDeFalco. Tanti i messaggi di solidarietà al capitano di fregata, la maggior parte dei quali sottolinea proprio il paragone beffardo tra il destino di De Falco e quello di Schettino.

«ITALIA, PAESE FALLITO». «Ufficiale De Falco trasferito a incarico amministrativo, no operativo! Schettino invece può fare lezione all'Università. Mah!». E ancora: «Uno fa il proprio dovere e viene relegato in ufficio, l'altro ammazza delle persone e va a fare lezione all'università».
Obiettivo comune degli indignati, l'Italia, definita da De Falco «Paese storto» e dalla comunità del web «un Paese non più credibile», «fallito», «che gira al contrario».

E SALVINI SI FA PUBBLICITÀ. E tra tanta amarezza e qualche ironia c'è anche chi non perde l'occasione per fare un po' di sana campagna elettorale.
È il caso di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che sempre su Twitter ha postato un messaggio dal tono indignato per la vicenda De Falco, condito dalla scritta «Stop invasione» (sulla cui pertinenza più di un utente ha palesato i propri dubbi) e dalla data del suo prossimo comizio.

#iostocondefalco Tweet

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