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UXORICIDIO 25 Settembre Set 2014 1224 25 settembre 2014

Genova, uccide la moglie con sette coltellate durante una lite

Ai carabinieri l'omicida ha detto: «Mi raccomando il biberon per i bambini».

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Una gazzella dei carabinieri.

Ha ucciso la moglie con sette coltellate al cuore durante una lite, poi ha chiamato i carabinieri e si è costituito.
È accaduto nella notte del 25 settembre in un'abitazione di Casella nella valle Scrivia, nell'entroterra genovese.
L'assassino è Adrian Balliu, un artigiano albanese di 44 anni, già noto alle forze dell'ordine.
La vittima, la moglie Valmira, era una sua connazionale 30enne. L'uomo l'ha colpita sette volte usando due coltelli da cucina, uno dei quali è stato lasciato conficcato nel petto della donna.
GELOSIA E PROBLEMI ECONOMICI. La violenza sarebbe stata dettata dalla gelosia e dai problemi economici di Balliu.
L'omicidio è avvenuto nella camera da letto durante una lite mentre nella stanza accanto dormivano i due bambini della coppia: un maschio e una femmina di 4 e 3 anni, che non si sono accorti del fatto perché stavano dormendo.
Dopo aver ucciso la moglie, in stato di choc e ubriaco, l'uomo ha avvertito i carabinieri per poi costituirsi.
Il 44enne ha infatti aspettato sulla porta di casa l'arrivo dei militari del nucleo operativo della Compagnia di San Martino.
Questi ultimi, una volta entrati nell'abitazione, hanno trovato la donna distesa nel letto in un lago di sangue.
L'artigiano ha spiegato: «L'ho colpita io dopo una lite» e poi scusandosi ha chiesto se la moglie fosse effettivamente morta.
«NON SVEGLIATE I MIEI FIGLI». Prima di essere portato via dalle forze dell'ordine, l'uomo ha chiesto: «Non svegliate i miei figli» e ha aggiunto «mi raccomando il biberon e i biscotti per i bambini».
La piccola e il fratellino sono stati prima affidati a un pool di assistenti sociali, poi a una coppia di parenti arrivata da Torino.
Nel frattempo il padre è stato arrestato per omicidio volontario: è detenuto nel carcere di Marassi.

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