Assise Tribunale 140925131709
GIUSTIZIA 25 Settembre Set 2014 1318 25 settembre 2014

Pena ridotta in appello per l'assassino di un trans a Milano

Aveva colpito a martellate la vittima nel suo appartamento dopo una lite. Condannato a 11 anni.

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L'ingresso del palazzo dove abitava la vittima in Viale Tibaldi.

Pena ridotta in appello, da 13 anni e 4 mesi a 11 anni di reclusione, per l'uomo che la notte di Capodanno del 2013 aveva ucciso un transessuale peruviano a Milano.
Il sostituto pg Maria Elena Visconti oggi ha chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado. I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno dunque deciso di non confermare la condanna inflitta in primo grado, chiesta dal sostituto pg Maria Elena Visconti, applicando invece una lieve riduzione di pena.
UCCISE LA VITTIMA DOPO UNA LITE. L'uomo, Fabrizio Serpi, aveva colpito alla testa con un martello il sudamericano Carlos Guerra Susaya, durante una lite per una prestazione sessuale, scoppiata nell'appartamento della vittima in viale Tibaldi. L'omicida aveva poi rubato il telefono cellulare del transessuale e una piccola somma di denaro utilizzata per pagare il rapporto. Serpi, 42 anni, era stato arrestato dalla polizia il maggio 2013.

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