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PANICO 26 Settembre Set 2014 1005 26 settembre 2014

Spagna, operazione anti-Isis: nove arresti

Sono accusati di far parte di una cellula della jihad. Due uomini fermati nel Regno Unito.

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L'arresto in Spagna di 9 militanti legati all'Isis.

L'Iran ha avvertito il mondo sui possibili attacchi dello Stato islamico (Isis) in Occidente. E anche se gli Usa hanno smentito l'allarme, pur continuando i raid in Siria e Iraq per fermare l'ascesa dei miliziani neri, in Europa si moltiplicano le operazioni contro l'Isis.
Così, per prevenire i possibili nuovi '11 settembre' della jihad islamica, in Spagna nove persone accusate di terrorismo e di appartenenza a una cellula collegata all'Isis sono state arrestate all'alba di venerdì 26 settembre a Melilla e Nador, in un'operazione coordinata dall'alto tribunale dell'Audiencia Nacional.
ARRESTATO UNO SPAGNOLO. Secondo fonti del fonti del ministero dell'Interno, fra gli arrestati - otto di nazionalità marocchina e uno spagnolo - ci sono arruolatori e combattenti della jihad in procinto di partire per la Siria o l'Iraq o di ritorno dai territori di guerra.
Lo spagnolo è il presunto capo della cellula che operava fra Melilla, l'enclave spagnola in Marocco e Nador, in territorio magrebino.
DUE FERMI A LONDRA. Ma è panico Isis anche in Gran Bretagna.
Nel Regno Unito sono state fermate due persone perché sospettate di appartenere o di dare appoggio a gruppi jihadisti. A renderlo noto è stata la polizia britannica, che ha precisato che si tratta di due uomini di 33 e 42 anni, presi sull'autostrada M6 e attualmente in custodia a Londra.
Il fermo è arrivato dopo che giovedì 25 settembre nove uomini erano stati arrestati perché sospettati di far parte del gruppo al Muhajiron (Musulmani contro i crociati) messo al bando nel 2011.
PANICO IN GERMANIA. La psicosi attentati, tuttavia, ha coinvolto pure la Germania. Una portavoce del ministero degli Interni tedesco a Berlino ha precisato che «non ci sono indicazioni concrete di possibili azioni, ma c'è un alto rischio che possano avvenire in ogni momento».
«È difficile individuare singoli elementi che potrebbero colpire, un grande piano è più semplice da individuare», ha poi aggiunto.

3 MILA FOREIGN FIGHTERS. In Europa, però, non c'è da fare i conti solo con i terroristi pronti a compiere azioni nel Vecchio Continente. Ci sono pure 3 mila combattenti che si sono arruolati nelle file dell'Isis.
A dare le nuove cifre del fenomeno conosciuto come foreign fighters è stato il coordinatore europeo dell'antiterrorismo Gilles De Kerkhove che ha lanciato l'allarme attraverso la Bbc. L'avvertimento è che gli attacchi aerei occidentali fanno aumentare il rischio di azioni di ritorsione in Europa.
Nel conteggio totale, ha precisato De Kerkhove, sono inclusi anche i combattenti che sono poi rientrati nel Vecchio Continente e quelli che sono morti nei teatri di guerra.

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