INCHIESTA 27 Settembre Set 2014 1045 27 settembre 2014

Bimbo morì in auto, prosciolto il papà che lo dimenticò

Fu trovato senza vita dopo 8 ore. I giudici: «L'uomo non era in grado d'intendere».

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Quando Andrea Albanese, nel giugno del 2013, dimenticò in auto il figlio Luca di due anni, trovato morto dopo otto ore passate sotto il sole, non era capace d'intendere e volere. Per questo motivo non può essere processato e il gip Elena Stoppini ha deciso per il proscioglimento.
Decisiva è stata la relazione di psichiatri d'accusa e difesa, concordi nel dire che l'uomo era in preda ad «amnesia dissociativa» quando lasciò il bimbo e andò a lavorare, anziché portarlo all'asilo.
DUE PERIZIE PSICHIATRICHE. Il piccolo morì per asfissia dopo ore passate nell'abitacolo rovente della vettura rimasta sotto il sole cocente.
Albanese era stato indagato per quella vicenda dalla procura di Piacenza: un atto dovuto che portò durante le indagini preliminari a due perizie psichiatriche.
Quegli esami avevano fatto emergere che la mattina della tragedia, quando il papà avrebbe dovuto lasciare il figlio all'asilo nido come ogni mattina, fu colto da amnesia dissociativa.
Il gip Elena Stoppini ha quindi accolto le richieste di pm e difesa di non processare l'uomo.
IL PADRE: «LOTTO PER SISTEMI ANTI-ABBANDONO». «La sentenza di non luogo a procedere nei miei confronti», ha scritto Albanese su Facebook, «non è un successo per nessuno, se non per la giustizia e per la nostra battaglia per la diffusione dei sistemi anti-abbandono».
«Fino a poco più di un anno fa», ha continuato l'uomo, «non sapevo nemmeno cosa fosse l'amnesia dissociativa, poi mi ha distrutto la vita».
MALATTIA PERICOLOSISSIMA. Albanese ha chiarito di essersi «documentato il più possibile» su quanto accaduto e per questo ha precisato che quella che l'ha colpito è una «frequente di quanto si pensi, subdola, improvvisa e transitoria, il più delle volte innocua ma, in combinazione con molta sfortuna, pericolosissima».
«Non ci sono segnali evidenti che possono far pensare che una persona possa rischiare un problema di questo tipo», ha continuato l'uomo, «è più frequente tra le persone che hanno subito forti traumi nell'infanzia o nell'adolescenza, ma spesso non ci si accorge di nulla finché non capita quando non deve capitare».
SERVE SUBITO UNA LEGGE. L'amnesia dissociativa, ha spiegato Albanese, «non è l'unica causa per i quali nel mondo tanti bambini muoiono ogni anno di ipertermia in auto, ma è sicuramente una delle cause: «È del tutto secondario, dal mio punto di vista, capire quante e quali cause ci possono essere. Preferisco pensare a quante e quali soluzioni ci possono essere».
E, secondo quanto ha scritto sul social network Albanese, esiste già qualcosa in proposito. Ma ora «serve una legge, perché i genitori non ammettono di rischiare una cosa del genere». Quindi ha lanciato un appello perché la politica si interessi da subito di questo tema.

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