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DOPO L'INCIDENTE 28 Settembre Set 2014 1330 28 settembre 2014

Vulcanelli, notte in ospedale per i genitori

Rosario Mulone e la moglie in osservazione e con supporto psicologico.

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Un vulcanello nella riserva Macalube ad Aragona-Caldare.

Hanno trascorso la notte in ospedale i genitori di Carmelo e Laura, i fratellini di 7 e 9 anni morti il 27 settembre nell'esplosione dei vulcanelli nella riserva naturale Maccalube di Aragona, nell'Agrigentino. Rosario Mulone, carabiniere di 46 anni, e la moglie quarantacinquenne Giovanna Lucchese, hanno avuto l'assistenza di un'equipe di psicologici e sono stati tenuti in osservazione dai medici. La coppia potrebbe fare ritorno a casa domenica 28 settembre.
Il padre ha ripetuto sempre la stessa frase e non riesce a darsi pace: «perché non sono riuscito a liberarli». A riferire la circostanza è il cappellano militare dei Carabinieri della Legione Sicilia, don Salvatore Falzone, rimasto in ospedale fino a tarda notte e poi tornato per dare conforto a Rosario e alla moglie.
LUTTO CITTADINO AD ARAGONA. Intanto, il sindaco di Aragona, Salvatore Parello ha dichiarato: «Il giorno dei funerali dei fratellini morti nella tragedia dei vulcanelli sarà lutto cittadino per Aragona. Stiamo facendo una giunta straordinaria per definire iniziative e fare il punto della situazione. Dobbiamo coordinarci con gli investigatori e la magistratura».
I medici legali hanno effettuato l'autopsia sulle salme dei due bambini. Lunedì 29 settembre è fissata una riunione alla procura di Agrigento e i pm stileranno la scaletta delle iniziative per l'inchiesta; nel fascicolo potrebbero essere inseriti i nomi dei primi indagati.
ESPLOSIONI PERIODICHE. Intanto sul sito web della riserva di Macalube di Aragona (Ag), è specificato che «periodicamente la collinetta delle Macalube è sconvolta da eruzioni esplosive, accompagnate da boati, con espulsione di materiale argilloso misto a gas ed acqua scagliato a notevole altezza a causa della pressione esercitata da ammassi di gas accumulatasi nel tempo al di sotto della sua superficie».

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