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TERRORISMO 29 Settembre Set 2014 0615 29 settembre 2014

Isis-Usa, Obama: «Non è guerra all'Islam»

Il presidente americano smentisce il confronto Iraq-Afghanistan. E sulla coalizione: «Non siamo soli».

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Il presidente Usa, Barack Obama.

Gli Stati Uniti non sono in guerra con l'Islam, una grande religione. Ma c'è un «cancro», lo Stato islamico, da combattere: «Non è l'America contro l'Isis, ma l'America alla guida di una coalizione internazionale per assistere un Paese», l'Iraq, «con il quale abbiamo una partnership per la sicurezza».
Barack Obama ha spiegato la posizione americana nella lotta agli estremisti e ha respinto paragoni impliciti con i precedenti impegni militari statunitensi. E ha ammesso la difficoltà nel momento, pur ricordando come già il suo arrivo alla Casa Bianca era stato difficile.
DIFFICOLTÀ SUPERATE. «È un periodo significativo questo, ma pensiamo che quando sono arrivato alla Casa Bianca c'erano due guerre in corso e una crisi finanziaria terribile e quasi senza precedenti. Abbiamo incontrato difficoltà e le abbiamo superate. Questo non è per sminuire le sfide serie che ci troviamo ad affrontare oggi», ha affermato Obama rispondendo a chi gli chiedeva se quello attuale fosse il momento più difficile della sua presidenza.
AIUTO ALL'IRAQ. «Stiamo assistendo l'Iraq in una vera battaglia che si tiene nel suo territorio, con le loro truppe. Noi stiamo offrendo supporto aereo. Ed è nel nostro interesse farlo perché l'Isis rappresenta una sorta di ibrido non solo di rete terroristica, ma con ambizioni territoriali e la strategia e le tattiche di un esercito».
Bisogna però «distinguere fra l'antiterrorismo e l'occupazione che ha caratterizzato le guerre in Iraq e Afghanistan: «È molto diverso che avere 150 mila truppe in Iraq sul campo o 60 mila in Afghanistan».
NEUTRALIZZATA AL QAEDA. Il presidente americano ha poi messo in evidenza come la rete di al Qaeda fra l'Afghanistan e il Pakistan, guidata da Osama bin Laden, è stata resa «inefficace», ma ci sono «gruppi regionali con ambizioni regionali e territoriali», quali l'Isis.
La campagna con gli alleati in Iraq ha «chance di successo», ha aggiunto Obama, precisando come l'America è una Paese «indispensabile»: «Quando c'è un problema al mondo chiamano noi».
PACE NATO-RUSSIA. L'inquilino della Casa Bianca s'è infine soffermato sulla crisi in Ucraina. Definendo la sua relazione con il presidente russo, Vladimir Putin, una «relazione stile business», Obama ha chiarito di non ritenere ci sarà un «confronto militare fra la Nato e la Russia».

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