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PERICOLO 29 Settembre Set 2014 1045 29 settembre 2014

Mafia, don Ciotti è «l'uomo più a rischio d'Italia»

Procure in allarme per il fondatore di Libera. Nuove misure di sicurezza per il sacerdote.

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Il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.

L'allarme è arrivato da varie procure: don Luigi Ciotti è in pericolo.
È allarme rosso sul fondatore di Libera che, secondo quanto svelato dal quotidiano La Repubblica, è l'uomo più a rischio d'Italia, perché tutte le mafie vorrebbero ucciderlo.
Da Torino a Palermo, passando per Caltanissetta e dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda), le autorità hanno raccolto informazioni provenienti dalla carceri e hanno precisato come girino voci su un 'cavallo pazzo' pronto ad attentare alla vita di don Ciotti per potersi accreditare all'interno dei clan.
RIINA LO VUOLE MORTO. Che la vita del fondatore di Libera fosse in pericolo, però, era noto da tempo. Totò Riina, uno dei capo di Cosa nostra, ha fatto spesso riferimento al sacerdote nei suoi colloqui con il compagno d'ora d'aria Alberto Lo Russo, precisando che vorrebbe vedere morto don Ciotti.
Fonti giudiziarie, poi, hanno evidenziato che l'uomo è realmente in pericolo. E per questo sono allo studio misure per rafforzare la sua rete di protezione.
GIÙ LE MANI DAI BENI. Dalle procure, infatti, hanno fatto sapere che Libera «gestisce gran parte dei beni che vengono confiscati a mafia, camorra e 'ndrangheta'» e per questo don Ciotti è in pericolo. «Quando ai padrini togli i loro beni, si tocca un nervo scoperto», hanno scritto i magistriati. Anche se non è il sacerdote, ma lo Stato a colpire i clan. «Lui nell'immaginario collettivo della bassa criminalità è il responsabile», hanno spiegato dalle procure.

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