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DRAMMA 29 Settembre Set 2014 0635 29 settembre 2014

Vulcanelli, allarme inascoltato ad agosto sulla riserva di Macalube

Un gruppo di sismologi aveva scritto ai deputati e senatori eletti in Sicilia. Ma l'appello è stato dimenticato.

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Un vulcanello nella riserva Macalube ad Aragona-Caldare.

Un allarme non ascoltato sul pericolo dei vulcanelli dell'agrigentino - quelli della riserva di Macalube di Aragona dove sabato 27 settembre sono morti due bambini investiti da fango e argilla - che porta addirittura la data del 27 agosto.
Dopo la tragedia, è emerso un documento che avrebbe potuto far scattare l'allarme con conseguenti controlli sulla zona siciliana che domenica 28 settembre è stata posta sotto sequestro dai magistrati (la procura indaga per omicidio plurimo a carico di ignoti).
APPELLO INASCOLTATO. Secondo quanto ha rivelato il Corriere della Sera, infatti, alcuni vulcanologi il 27 agosto hanno inviato una relazione a diversi deputati e senatori eletti in Sicilia proprio sul rischio del 'fenomeno Macalube' che riguardava la terra ferma di Aragona, ma pure le acque della costa siciliana e la zona tra Sciacca e Agrigento. L'appello, però, è rimasto inascoltato, visto che la relazione - il cui titolo era Ricerca e necessità di monitoraggio vulcanico: dalle Macalube di Aragona allo psudo vulcanesimo sedimentario del Canale di Sicilia - è stata dimenticata così come la stessa sorte è toccata ad altri allarmi lanciati in passato.
MAGGIORI CONTROLLI. Nel documento sono spiegate le «esplosioni» e si suggerisce di controllare i vulcanelli.
«Se a determinare la risalita del metano in superficie è il semplice aumento della sua pressione o temperatura», hanno scritto gli esperti, «a causare le esplosioni possono essere scosse di terremoto, che provocano per attrito, l'innesco dell'esplosione, ovvero anche le poco studiate correnti telluriche, correnti elettriche che si muovono sotto terra o attraverso il mare».
Quindi la richiesta di una «nuova campagna di ricerca e di controlli continui», inviata anche al ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti.

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