ORIENTE 30 Settembre Set 2014 0659 30 settembre 2014

Hong Kong, il governo chiede lo stop alle manifestazioni

Il premier vuole la fine dei disordini. Ma la folla resta in piazza.

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Il capo del governo di Hong Kong Chun-ying Leung ha chiesto la «fine immediata» delle manifestazioni in corso. In una dichiarazione alla stampa, Chun-ying Leung ha sostenuto che «alcuni servizi essenziali» hanno avuto difficoltà a causa del blocco di alcune delle principali arterie messo in atto dai manifestanti.
«I leader della protesta avevano promesso che avrebbero messo fine al movimento se fosse diventato violento», ha sottolineato. Leung ha inoltre respinto l'invito a dimettersi che gli è stato rivolto dai gruppi democratici del territorio.


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ESCLUSO INTERVENTO MILITARE. Le dimissioni di Leung sono diventate la richiesta principale delle decine di migliaia di giovani che stanno protestando nelle strade per elezioni libere, dopo il brutale intervento della polizia di domenica notte che ha provocato il ferimento di decine di persone.
Leung ha aggiunto che il governo di Pechino - che ha l' ultima parola sul destino di Hong Kong - non cambierà idee per le manifestazioni. Il capo del governo ha anche escluso un intervento contro i manifestanti dell'Esercito di liberazione popolare (Pla) cinese. «Ho piena fiducia nelle nostre forze di polizia», ha affermato.
SOSTEGNO DA PECHINO. Pechino ha confermato l'intenzione di fornire al governo di Hong Kong sostegno contro le manifestazioni «illegali» nell'ex protettorato britannico. «Sosteniamo totalmente il governo della regione autonoma speciale di Hong Kong per affrontare il problema delle attività illegali dei manifestanti», ha detto la portavoce della diplomazia cinese Hua Chunying.
LONDRA CONVOCA L'AMBASCIATORE CINESE. Intanto il vicepremier britannico, Nick Clegg, ha dichiarato che intende convocare l'ambasciatore cinese a Londra per esprimere il «sconcerto e allarme» sulla gestione delle elezioni a Hong Kong.

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