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CRONACA 1 Ottobre Ott 2014 2350 01 ottobre 2014

Alice Gross, il corpo trovato nel fiume

Scotland Yard: il cadavere è della 14enne scomparsa a Londra. Caccia al killer.

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Alice Gross, la 14enne scomparsa a Londra in agosto.

La drammatica conferma è arrivata da Scotland Yard nella serata di mercoledì primo ottobre: è di Alice Gross, la 14enne di cui non si avevano più tracce dallo scorso 28 agosto, il corpo trovato nella sera del 30 settembre in un tratto del fiume Brent nella parte ovest di Londra. La famiglia «è devastata». Fino alla fine avevano sperato di ritrovare viva la ragazza allontanatasi da casa per una passeggiata lungo il canale in un pomeriggio di fine estate e mai più tornata.
ANCORA SENZA ESITO LA CACCIA AL SOSPETTO. Le speranze erano ormai poche, pochissime, ma fino al tragico annuncio ancora possibili. Prima però della svolta decisiva: il ritrovamento di quel corpo senza vita, accuratamente occultato stando a quanto si apprende, che aveva indotto la polizia a cambiare subito registro aprendo un'inchiesta per omicidio. In cima alla lista dei sospetti resta un cittadino lettone di 41 anni, Arnis Zalkalns, già condannato nel suo Paese per l'omicidio della moglie, ma di cui non si ha più traccia dallo scorso 3 settembre. Da allora manca dal suo alloggio di Eealing (ovest di Londra). Era stato visto nello stesso posto dove era stata notata Alice, poco dopo il suo passaggio registrato da telecamere a circuito chiuso, in bicicletta lungo lo stesso percorso. La bicicletta è stata ritrovata, l'uomo si è volatilizzato.
Si teme che abbia già lasciato la Gran Bretagna da tempo, probabilmente in auto o autobus. Non in aereo comunque, perchè in tal caso con tutta probabilità sarebbe stato registrato il passaggio del suo passaporto, che invece non risulta, stando anche alle autorità lettoni interpellate.
STRISCIONI E APPELLI ANCORA APPESI NEL QUARTIERE DI EALING. Il primo ottobre la comunità locale si è stretta attorno alla famiglia Gross, il quartiere di Ealing dove risiede resta tappezzato dei fiocchi gialli affissi a segnalare la mobilitazione per la ricerca della 14enne. Ci sono ancora i poster con il volto sorridente e gli occhi grandi di Alice, sui muri, sui lampioni, erano stati affissi anche sui finestrini delle auto dagli abitanti della zona con un semplice messaggio: «Trovate Alice».
Ora gli stessi fiocchi gialli rimangono, ma in segno di rispetto e di lutto. Adesso sulla tragica morte di Alice si deve fare chiarezza. La sua scomparsa aveva innescato una massiccia operazione di ricerca, che era stata paragonata soltanto a quella lanciata dopo gli attentati terroristici a Londra nel luglio 2005, con centinaia di agenti coinvolti. Ma erano state sollevate anche polemiche la reazione delle autorità giudicata in un primo momento lenta.

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