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SENTENZA 1 Ottobre Ott 2014 1609 01 ottobre 2014

Brescia, strage Cottarelli: la Cassazione annulla gli ergastoli

Il fratello di una vittima: «In Italia non c'è una giustizia da Paese civile».

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Il 30 settembre la Cassazione ha annullato la condanna all'ergastolo per i cugini trapanesi Vito e Salvatore Marino, accusati e già condannati all'ergastolo in primo grado e in appello per la strage della famiglia Cottarelli, avvenuta a Brescia nel 2006.
All'epoca in una villetta nel quartiere cittadino di Urago Mella (Brescia) vennero trovati senza vita, uccisi a colpi di pistola, Angelo Cottarelli, la compagna Marzena Topor e il loro unico figlio Luca, di 17 anni.
«A volte sento dire che l'Italia è la culla del diritto. Oggi posso dire con certezza che non è così. Non c'è una giustizia da paese civile» ha commentato Mario Cottarelli, fratello di una delle vittime. L'uomo si è detto «sfiduciato, deluso e stanco».
«Ero convinto di essere arrivato all'ultimo atto e invece la vicenda non è finita. Dopo otto anni», ha aggiunto Cottarelli, «uno deve avere il diritto di conoscere la conclusione di un processo. In Italia non è così».
NUOVO PROCESSO A MILANO. Alla notizia che il nuovo processo d'Appello sarà celebrato a Milano, l'uomo amareggiato ha ha detto: «Così dovremo aspettare altri anni prima di avere giustizia».

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