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GIUSTIZIA 1 Ottobre Ott 2014 1655 01 ottobre 2014

Orsa Daniza, il caso a Bruxelles: Italia denunciata

L'accusa degli ambientalisti: «Violate le direttive a tutela dell'animale e del suo habitat».

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La sede della Commissione europea a Bruxelles.

Il caso dell'orsa Daniza è finito sotto i riflettori di Bruxelles.
A depositare una denuncia alla Commissione europea nei confronti dell'Italia sono: la coordinatrice di Green Italia e co-presidente del partito Verde europeo Monica Frassoni insieme a Edoardo Gandini, dello European enforcement network of animal welfare lawyers and commissioners, in collaborazione con l'esperto di metodi alternativi alla sperimentazione animale, Massimo Tettamanti, e anche i rappresentanti di Green Italia-Verdi Europei e di tre associazioni per la protezione degli animali (Lega antivivisezionista, Organizzazione italiana protezione animali e Associazione Animalisti).
In una nota si legge che l'accusa nei confronti del «ministero dell'Ambiente, Provincia autonoma di Trento e ogni altro eventuale organismo e/o ente pubblico la cui responsabilità dovesse sussistere» si basa sul fatto che la Provincia di Trento abbia violato due direttive europee, «in particolare per la protezione dell'orso bruno, la conservazione degli habitat naturali e la tutela dei corpi idrici di superficie».
«NON SI MANTENGONO GLI IMPEGNI». Per Frassoni e Gandini la vicenda dell'orsa Daniza «rivela una totale contraddizione fra il programma europeo per la reintroduzione dell'orso bruno e il comportamento delle autorità della provincia di Trento, che sempre più spesso, dopo avere incassato i soldi, non sono in grado di mantenere gli impegni previsti nel progetto stesso: obblighi di protezione non solo degli orsi, ma anche dei loro habitat».
Si tratta di «ingenti fondi europei (quasi 8 milioni di euro) e quindi di un chiaro caso di spreco del denaro dei contribuenti europei, che deve esser sanzionato» hanno detto Frassoni e Gandini.

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