VERTICE 2 Ottobre Ott 2014 1035 02 ottobre 2014

Bce a Napoli, protesta anti-austerity

Draghi prende nuove misure. I black bloc manifestano. Scontri con gli agenti. Foto.

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Città blindata, scuole chiuse, protesta antagonista contro l'austerità europea che strozza la ripresa economica.
Napoli si è svegliata il 2 ottobre al centro del Vecchio continente, almeno per un giorno.
Sotto il Vesuvio si è svolto il consiglio della Banca centrale europea (Bce), ma la città è scesa in strada per ribellarsi alla spietata crisi dell'Eurozona.
MARIO DRAGHI NEL MIRINO. Proprio qui, tra disoccupazione alle stelle e movimenti antagonisti sul piede di guerra, il presidente della Bce Mario Draghi ha lanciato il piano di acquisto dei titoli 'Abs' che, fra le pressioni crescenti date dalla crescita che rallenta, viene sempre più interpretato come un anticipo di un più ampio pacchetto di interventi senza precedenti.
Alle Borse però non è bastato: dopo le sue parole e la decisione di lasciare i tassi di interesse invariati, gli indici delle principali Piazze europee sono crollati, con Milano maglia nera (il Ftse Mib ha perso oltre il 3%).
«IL SISTEMA ERA AL COLLASSO». Draghi ha commentato anche la contestazione in piazza, dicendo di capirne i motivi data «la debole situazione dell'economia italiana», ma sottolineando che «la colpa della crisi non è della Bce: tre anni fa il sistema finanziario era al collasso».
VISCO: «E L'ECONOMIA REALE?». Dal canto suo il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha amesso l'errore più grave commesso nel tentativo di arginare la recessione: «Si è partiti da banche e debito invece di risolvere i problemi di economia reale».
Mentre il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha ricordato che «la crescita è la priorità» e che «l'Italia deve superare le sue debolezze».

IL CORTEO: «VOGLIAMO UN FUTURO». In questa cornice ha sfilato il corteo della Rete dei Movimenti campani che si è opposto al vertice pur ribadendo il no alla violenza. Qualche momento di tensione con le forze di sicurezza ha surriscaldato il clima: fumogeni, idranti e un attivista fermato ma poi rilasciato.
«È stato costruito un gigantesco clima di paura. In questi giorni siamo stati costretti a chiarire che sono i giovani di questa città a protestare, giovani che vogliono un futuro», ha detto Mauro, del collettivo 081.
«No Bce, no austerità», hanno scritto sugli striscioni.
Da un furgone uno speaker ha urlato: «I black bloc siamo noi, siamo noi che paghiamo la crisi».
C'È ANCHE LA PROTESTA UCRAINA. Tra i manifestanti c'è anche la questione ucraina. Un gruppo di donne ha esposto la bandiera rovesciata del loro Paese macchiata di sangue. «Siamo qui per esprimere la nostra solidarietà a chi lotta contro le banche mondiali», ha commentato Olena, da 14 anni a Napoli, «le banche mondiali sostengono la guerra. La gente deve capire che in Ucraina è ormai tutto rovesciato, come la bandiera che esponiamo noi oggi».

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15.05 - CORTEO FERMO, ATTIVISTA LIBERATO. Il corteo si è fermato in piazza Bovio, nel pieno centro di Napoli e a qualche centinaio di metri dalla questura.
Applausi per il fatto che l'attivista fermato - Mario - è stato rilasciato. Sparati anche fuochi d'artificio.

14.11 - VERSO LA STAZIONE MARITTIMA. Il corteo Block Bce in corso a Napoli, che ora si trova nel cuore del quartiere Sanità, dovrebbe dirigersi verso via Duomo per giungere poi in via Marittima. Si tratta di una deviazione concordata con le forze dell'ordine. Da via Marittima, infine, i manifestanti si dirigeranno verso la stazione marittima, dove è in corso l'assemblea delle piccole e medie imprese, per poi sciogliersi.

13.31 - MANIFESTANTI IN DIREZIONE DEL RIONE SANITÀ. Al grido «scegliamo noi le nostre strade» il corteo Block Bce ha deviato il suo percorso verso il quartiere Sanità di Napoli.
Per ora, quindi, sembra evitato che le migliaia di persone che stanno manifestando contro il vertice Bce, giungano nella zona centrale di Napoli.
«Resteremo in strada», hanno detto i manifestanti, «fino a quando il nostro compagno verrà rilasciato dalla polizia».

13.05 - PREOCCUPAZIONE PER IL CENTRO DI NAPOLI. Dopo una sosta durata una ventina di minuti nei pressi della rotonda di Miano, a Napoli, il corteo Block Bce si è diretto verso il centro della città.
Dai megafoni si è chiesto con insistenza di liberare il giovane fermato dalla polizia che è riuscito a salire sul muro della Reggia con una scala di sei metri, con l'intenzione, ha spiegato un portavoce del movimento antagonista, di esporre uno striscione con la scritta 'Block Bce saremo inflessibili'.

12.40 - «LIBERATE IL COMPAGNO, NON SIAMO NOI I VIOLENTI». «Una violazione simbolica fatta per esporre un semplice striscione 'No alla Bce' è bastata a far colpire i manifestanti con l'idrante. È vergognoso. Si è dimostrato che i violenti non siamo noi», ha detto al megafono Alfonso De Vita, uno degli attivisti del corteo contro la Bce.«Rilasciate il ragazzo fermato», ha aggiunto.

Un manifestante che cerca di scavalcare. (Ansa)

12.25 - SCALA SUL MURO DELLA REGGIA PER SCAVALCARE. Un gruppo di manifestanti ha sfilato una scala in ferro da un furgone e l'ha posizionata sul muro di cinta del muro della Reggia per scavalcarlo.
Qualche dimostrante è riuscito a salire oltrepassando il muro.
A questo punto la reazione delle forze dell'ordine con un'azione di respingimento e con l'uso di idranti. Dai manifestanti è partito un lancio di petardi. La polizia ha rimosso la scala. Il ragazzo che era salito è stato bloccato e portato in questura.

Idrante della polizia contro il corteo. (Ansa)

12.20 - SCONTRI TRA FORZE DELL'ORDINE E MANIFESTANTI. Faccia a faccia e scontri tra le forze dell'ordine in assetto anti-sommossa e un gruppo di manifestanti che a volto coperto e alcuni con i caschi si sono posizionati a pochi metri dal blocco e formando una forte di catena umana.
È scattato l'idrante della polizia.
I manifestanti hanno risposto lanciando alcuni oggetti. Altri hanno cercato di mediare dopo l'intervento della polizia, che ha colpito i ragazzi senza che si fossero mossi dal punto di blocco con l'idrante.

12.05 - ARRIVA LA PIOGGIA, CORTEO AVANTI SENZA DEFEZIONI. Malgrado la pioggia che ha iniziato a cadere su Napoli, è proseguito senza defezioni il corteo Block Bce diretto verso la Reggia di Capodimonte dove è in corso il vertice della Bce presieduto da Mario Draghi.
Lo svolgimento della manifestazione è tenuto sotto controllo anche da un elicottero della polizia che sta sorvolando la zona.

Banche imbrattate per le vie di Napoli.

11.50 - BOTTIGLIE E FUMOGENI CONTRO UNA BANCA. Un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo diretto verso la Reggia di Capodimonte a Napoli e ha lanciato bottiglie e fumogeni sulle vetrine di un'agenzia del Banco di Napoli di via Colli Aminei che hanno retto al colpo.
Un giovane con una bomboletta spray ha scritto sulla vetrina della banca ''Ostility for austerity, ladri assassini fuck austerity'' con vernice nera, rossa e blu. Dal corteo qualcuno li ha invitati a desistere e i giovani sono rientrati nel corteo.

11.10 - GLI ATTIVISTI: «SIAMO IN 4 MILA». Sono 4 mila, secondo gli organizzatori, i manifestanti che hanno sfilato a Napoli in corteo contro il vertice della Bce in città.
«Oggi tutti gli italiani dovrebbero scendere in piazza per iniziare una stagione di lotta», hanno detto gli attivisti al microfono, «tutti gli europei devono dire basta. Oggi non è la fine, oggi inizia la stagione di lotta», hanno aggiunto. Poi l'invito ai cittadini: «Unitevi a noi, riprendiamoci la dignità».

Uno striscione del corteo contro l'austerità. (Ansa)

10.50 - NEGOZI CHIUSI, CITTADINI IN STRADA. Negozi chiusi, ma continui applausi della gente lungo viale Colli Aminei al passaggio del corteo.
«È stato fatto terrorismo mediatico», ha detto al microfono Alfonso De Vita, attivista del corteo, «non dovete avere paura di noi, ma di Draghi e di chi è rinchiuso alla Reggia di Capodimonte».
Ogni tanto un gruppetto di ragazzi si è staccato dal corteo per affiggere sui muri manifesti con la scritta 'Napoli Antifascista'.
Nelle retrovie si sono sistemati, con uno striscione, un gruppo di aderenti al movimento di lotta per il lavoro e alcuni cittadini ucraini con cartelli con la scritta 'Unione europea vergogna' e la bandiera del loro paese macchiata di sangue.
A circa 300 metri dalla coda del corteo i poliziotti in assetto anti-sommossa seguono lo svolgimento della manifestazione.

Gli applausi dai balconi verso il corteo.

10.30 - «NAPOLI LIBERA», I CITTADINI APPLAUDONO DAI BALCONI.
I partecipanti al corteo hanno urlato «Napoli libera» e dai balconi delle case i cittadini hanno applaudito.
Al ritmo del gruppo musicale 99 Posse ha preso il via il corteo contro il vertice della Banca centrale europea a Napoli.
Slogan continui contro la Bce, ma è stato ricordata anche la morte di Davide Bifolco, il ragazzo di 17 anni ucciso da un carabiniere durante un inseguimento nel rione Traiano di Napoli.

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