Hong Kong Rivoluzione 141002100004
PROTESTE 2 Ottobre Ott 2014 1314 02 ottobre 2014

Hong Kong, aut aut agli studenti: «Disperdetevi subito»

Ultimatum ai dimostranti. Il capo del governo non si dimette. Dialogo con i manifestanti.

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Hong Kong: i giovani si riposano in strada durante le manifestazioni.

Il governo non ha più intenzione di aspettare. Le autorità di Hong Kong hanno infatti intimato agli studenti di smantellare i presidi nel centro della città, ponendo dunque fine alla manifestazione pacifica iniziata il 28 settembre scorso. Per le strade centrali di Hong Kong, intanto, è sempre più alto il timore dei contestatori: sembra che la polizia stia preparando un attacco per sgombrarli nella notte del 3 ottobre.
Così i leader della protesta studentesca a Hong Kong hanno accettato l'offerta di dialogo del governo, annunciando con un comunicato un incontro pubblico con la chief secretary Carrie Lam, ma specificando che insistono per le dimissioni del capo del governo Leung Chun-ying, «che sarà solo una questione di tempo».
Questo ultimo ha affermato che non intende cedere alle pressioni, ma che è pronto a dialogare con gli studenti.
«SERIE CONSEGUENZE». «Disperdetevi pacificamente il più presto possibile», perchè il vostro movimento «ha creato gravi problemi». Della stessa opinione è la polizia, che ha minacciato «serie conseguenze» agli studenti che occuperanno o accerchieranno edifici pubblici. A chiarirlo è stato anche l'alto funzionario Hui Chun-tak, il quale ha dichiarato che la polizia «non tollererà azioni illegali contro gli uffici governativi».
ATTACCO A TAMAR. Un sito web degli studenti ha riportato un documento reso pubblico dal governo dell' ex-colonia britannica, dove si sottolinea che esso ha «la responsabilità di proteggere gli uffici governativi, in modo che possano riassumere le loro normali funzioni». Proprio il 3 ottobre, gli impiegati degli uffici a Tamar, una delle aree della città occupate dai giovani contestatori, ritornano al lavoro dopo le vacanze legate alla festa della Repubblica, celebrata il primo del mese. Da qui sono partiti i timori di un intervento imminente dell'autorità.
ULTIMATUM A CHUN-YING LEUNG. I leader degli studenti hanno lanciato di nuovo l'ultimatum al Capo dell'esecutivo Chun-ying, esortato a dimettersi entro la mezzanotte del 2 ottobre. La tensione tra manifestanti e governo è ulteriormente cresciuta quando un gruppo di giovani ha scoperto che, su un'ambulanza a cui era stato consentito il passaggio, portava in realtà rifornimenti di gas lacrimogeno e proiettili di gomma per la polizia. Alcuni studenti, inoltre, hanno affermato di essere stati avvertiti che se non se andranno saranno dispersi con la forza.
L'UE INVITA ALLA MODERAZIONE. Intanto l'Unione europea si è detta «preoccupata per gli eventi a Hong Kong e sta monitorando attentamente gli sviluppi. Alla luce delle manifestazioni in corso, accogliamo con favore la moderazione dimostrata da entrambe le parti ed esortiamo tutte le parti a continuare su questa strada».

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