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ORRORE 2 Ottobre Ott 2014 1445 02 ottobre 2014

Ivrea, trovato a pezzi il cadavere di una donna

La sua scomparsa era stata denunciata tre mesi fa. Il marito suicida ad agosto.

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Un'auto dei carabinieri.

Uccisa, fatta a pezzi e poi sepolta in uno scantinato. È la macabra fine di Florica Boicu, romena di 31 anni. Il marito, Jonel Agavriloaei, connazionale più vecchio di 12 anni, ne aveva denunciato la scomparsa. Poi, alla fine di agosto, si era ucciso nella loro abitazione, un appartamento al secondo piano delle case popolari di Ivrea. Dove il 2 ottobre Orso e Dogan, due pastori tedeschi della polizia specializzati nella ricerca di resti umani e tracce ematiche, hanno trovato il corpo martoriato della donna.
Gli investigatori si sono trovati di fronte una scena raccapricciante, con il cadavere tagliato in due all'altezza del bacino. Il busto avvolto in un sacco di nylon, il resto del corpo nudo nella terra. Era stato nascosto nello scantinato dell'edificio, sotto alcune assi di legno. Impossibile trovarlo, senza l'aiuto dei cani, in questo cunicolo sotterraneo che collega il cortile del condominio ad un terrapieno affacciato sul fiume Dora.
IL MARITO SUICIDA PRINCIPALE INDIZIATO DELL'OMICIDIO. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando. In attesa dell'autopsia, chiamata a stabilire le cause del decesso, l'ipotesi al vaglio degli investigatori porta dritto al marito suicida. Sarebbe stato lui a uccidere la donna; poi, forse per il rimorso o forse per il timore di essere scoperto, si è sparato in fronte con la pistola utilizzata per macellare gli animali.
I VICINI: «LITIGAVANO SPESSO». In via Guarnotta i vicini di casa hanno raccontato dei dissapori tra marito e moglie. «Litigavano spesso, a volte in modo violento». «Lui la picchiava», aggiunge una signora che chiede di non essere citata, «ma non pensavamo arrivasse a tanto. Certe cose, da queste parti, le abbiamo viste sono nei film...».
I FIGLI SCAMPATI ALLA TRAGEDIA. La donna, secondo quanto appreso, aveva un rapporto burrascoso con il marito macellaio. Che per sezionarla potrebbe aver fatto ricorso alle capacità e agli attrezzi del mestiere. Una storia di violenza famigliare, una storia di violenza sulle donne, l'ennesima di questi ultimi mesi. Dalla Calabria è in arrivo, per il riconoscimento ufficiale del cadavere, una sorella della vittima. È previsto invece che restino in Romania i due figli, di otto e 11 anni, sfuggiti per un soffio a questa tragedia: da alcuni mesi erano infatti tornati nel loro Paese per vivere con i nonni.

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