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BLITZ 2 Ottobre Ott 2014 0703 02 ottobre 2014

Milano, sequestrati 20 milioni di elastici Loom bands

I braccialetti requisiti, must dell'estate 2014 tra i ragazzini, sarebbero cancerogeni.

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I braccialetti sequestrati a Milano.

Sono stati il must dell'estate 2014, hanno impazzato tra i ragazzini che ne hanno indossati tanti e coloratissimi, ma i braccialetti fatti con gli elastici, i cosiddetti 'loom bands', possono essere tossici.
DENUNCIATE TRE CINESI. La polizia locale di Milano ha sequestrato venti milioni di elastici colorati che risulterebbero tossici e addirittura cancerogeni nel caso di una reazione con il sudore della pelle. Erano conservati in in 5 depositi nella Chinatown del capoluogo lombardo.
Tre cittadine cinesi, due di 40 e una di 45 anni, sono state denunciate e a loro carico sono state emesse sanzioni amministrative per complessivi 40mila euro. Le indagini erano partite dopo le segnalazioni di alcuni cittadini e un'attività di monitoraggio in mercati, cartolerie, edicole, negozi on line.
NIENTE MARCHIO CE. È il secondo sequestro in Europa di articoli di questo tipo, dopo uno analogo avvenuto in Inghilterra. Il valore sul mercato si aggira attorno ai 3 milioni di euro. Le confezioni sequestrate dai vigili erano prive del marchio CE e non conformi ai requisiti di sicurezza prescritti dalla legge. Quindi il must dell'estate, che ha intrattenuto centinaia di ragazzini tutti presi a intrecciare questi minuscoli elastici con una specie di uncinetto, non sarebbe amico della salute.
«FILIERA ORGANIZZATA». Il rischio è nell'alto contenuto di ftalati, una sostanza chimica prodotta dal petrolio che serve a rendere morbido e flessibile il clorulo di polivinile(Pvc). A sollevare le preoccupazioni per la salute di chi indossa questo tipo di braccialetti è stato un laboratorio britannico che si occupa di eseguire test sulla sicurezza di gioielli e bigiotteria. «La presenza sul territorio e l'accuratezza delle indagini consentono alla polizia locale di bloccare illegalità che solo apparentemente sono poco rilevanti», ha detto l'assessore comunale alla sicurezza Marco Granelli, «è chiaro che siamo di fronte a una filiera organizzata che siamo felici di aver spezzato».

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