TENSIONE 3 Ottobre Ott 2014 1232 03 ottobre 2014

Hong Kong, scoppiano le violenze

Anti-Occupy distruggono le tende degli studenti. Che sospendono il dialogo.

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Le speranze di dialogo a Hong Kong sembrano essere già svanite. Il 3 ottobre è scoppiata la violenza nel quartiere popolare di Mongkok, dove si è insediato un gruppo di studenti che ha occupato l'incrocio fra l'arteria Nathan road e Argyle street. Gruppi di appartenenti a Anti-OccupyCentral, distinguibili dal nastro blu, e di persone senza distintivi di riconoscimento, hanno cominciato a distruggere le tende e i manifesti degli studenti.
BOTTE E INSULTI. Con il passare delle ore la folla violenta si è fatta sempre più numerosa e diverse persone sono state ferite. I quattro autobus che bloccavano l'incrocio sono stati lentamente spostati, ma nemmeno questo ha calmato i dimostranti anti-studenti.
Molti studenti sono stati insultati, presi a calci e colpiti da bottigliette, mentre la polizia sembrava incapace di riprendere il controllo.
PRIME VIOLENZE DALL'INIZIO DELLA PROTESTA. Fra i presenti molti hanno denunciato che tra la folla violenta molti parlavano mandarino. Per la prima volta i membri dei gruppi pro-democrazia (che vogliono mantenere le manifestazioni e occupazioni pacifiche) si sono ritrovati nel mezzo di scontri violenti da parte di gruppi politici definiti pro-governo o pro-Pechino. Un recente sondaggio ha svelato che il 46% dei cittadini di Hong Kong è contrario alla campagna di protesta di Occupy Central.
I PRO-DEMOCRAZIA SOSPENDONO IL DIALOGO. Dopo gli attacchi, i leader del movimento pro-democrazia hanno dichiarato di aver annullato i previsti incontri col governo. In un comunicato, la federazione degli studenti di Hong Kong, che era stata invitata ai colloqui con la 'numero due' del governo Carrie Lam, ha affermato di «non aver altra scelta» che quella di annullare gli incontri, dato che la polizia «ha chiuso gli occhi» sugli attacchi contro i manifestanti condotti in diverse zone della città. Gli aggressori, che in alcuni casi se la sono presa anche con giornalisti e turisti stranieri, hanno affermato di essere «sostenitori di Pechino» o «cittadini stanchi delle proteste», ma secondo gli studenti si trattava di delinquenti prezzolati. Gli attacchi hanno preso di mira le due concentrazioni di manifestanti meno numerose, quelle di Mongkok nella penisola di Kowloon e quella di Causeway Bay sull'isola di Hong Kong.

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