Papa Francesco 140609151857
APPELLO 3 Ottobre Ott 2014 1852 03 ottobre 2014

Il papa: «I vescovi collaborino con le famiglie»

Francesco in vista del sinodo: «Preti non siano scelti solo per fare numero».

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Papa Francesco.

I vescovi siano vigili sulla scelta dei preti e non li scelgano soltanto per fare numero, evitino cioè di ricreare i «tanti problemi» che hanno oggi «tante diocesi per questo loro errore». I vescovi dialoghino in comunione con le famiglie, prestando attenzione alla fioritura di «interessanti esperienze» di fidanzati, coppie, genitori affidatari, famiglie impegnate nel sociale e nel politico. A due giorni dalla apertura del sinodo dei vescovi sulla famiglia il papa, in due differenti udienze, al Consiglio delle conferenze episcopali europee e alla plenaria della congregazione per il clero, ha offerto spunti utili ai lavori del sinodo sulla famiglia che, essendo straordinario, vedrà la partecipazione dei presidenti delle conferenze episcopali e dei vertici degli episcopati anche orientali.
LE SFIDE PER LE FAMIGLIE. I temi sensibili che sono emersi nelle due udienze sono le «sfide» per le famiglie, non solo in Europa, con la necessità di una pastorale che le affronti tutte, e di sostenere il ruolo educativo dei genitori. E gli abusi del clero, i preti che lasciano il sacerdozio e i preti immaturi. Si potrebbe inoltre leggere come una preoccupazione del Papa per il dibattito sinodale anche ciò che ha detto nella messa del mattino a Santa Marta, criticando la «febbre intellettuale e teologica» delle «classi dirigenti» quando pensano che la salvezza debba essere a «modo loro», dimenticando misericordia e perdono. E criticando i «discepoli, che erano i primi vescovi», tentati «dal carrierismo e indocili al consiglio».
RIFLESSIONE AD AMPIO RAGGIO. Mentre cioè all'esterno infuria il dibattito - e si radicalizzano le posizioni tra rigoristi o lassisti, teologi e pastori, sfide «occidentali» o pastorale per i paesi emergenti, - papa Bergoglio sembra voler fornire elementi di riflessione ad ampio raggio, per accompagnare scelte che siano frutto di comunione e di confronto con il vissuto delle persone. Negli ultimi giorni inoltre sembra avere presente l'intera problematica del sinodo e nei suoi interventi pubblici ha riproposto questioni e temi che hanno ampio spazio nell'Instrumentum laboris per il sinodo. Il papa, almeno lui, sembra conoscere piuttosto bene il testo preparatorio, nato per la prima volta da un questionario diffuso tra la cosiddetta base. In prospettiva sinodo-famiglia vanno probabilmente lette anche le parole dell'udienza generale dello scorso 1 ottobre, sul fatto che «quando la chiesa si esprime in comunione non può sbagliare» e che la molteplicità dei carismi non è motivo di confusione, giacché è lo stesso Spirito che dona i carismi a fare l'unità della Chiesa. Il papa della chiesa in uscita e dalle porte aperte vuole un confronto ampio, sincero e coraggioso su tutte le sfide della famiglia. È convinto che solo da questo potranno venire soluzioni vere e condivise, le uniche efficaci e foriere di unità.

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