Hong Kong 141004155925
PROTESTA 4 Ottobre Ott 2014 1530 04 ottobre 2014

Hong Kong, altri scontri tra studenti e filo-cinesi

Violenze sui dissidenti: 19 arresti. Azione di sgombero della polizia «imminente».

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Si acuisce la tensione a Hong Kong. Nel corso di nuovi scontri nella mattinata di sabato 4 ottobre tra i manifestanti anti-governativi e quelli filo-cinesi sarebbero state ferite 18 persone. E tra queste ci sarebbero sei poliziotti.
TRA I 19 ARRESTI ANCHE MAFIOSI DELLE «TRIADI». La polizia ha arrestato 19 persone e ha dichiarato - secondo quanto ha riferito l'alto sovrintendente di polizia Patrick Kwok Pak-chung - che otto di loro fanno parte delle 'Triadi' cinesi, le organizzazioni mafiose del sud della Cina, alcune delle quali sono tradizionalmente favorevoli al governo di Pechino. Una circostanza, questa, denunciata nelle ore precedenti dagli stessi studenti.
L'INTERVENTO DELLA POLIZIA DATO PER «IMMINENTE». Intanto prende corpo l'ipotesi di un intervento delle forze dell'ordine per sgomberare con la forza la strade dai manifestanti in tempi più rapidi rispetto all'ultimatum lanciato dal capo dell'esecutivo di Hong Kong, Leung Chun-ying. Quest'ultimo, in un messaggio video trasmesso in tivù, ha esortato i manifestanti pro-democrazia a porre fine al blocco delle strade principali entro lunedì 6 ottobre, precisando che il governo e le forze di polizia hanno intenzione di prendere «tutte le misure necessarie per ristabilire l'ordine sociale» e per garantire che lunedì gli impiegati del governo possano tornare al lavoro e le scuole riaprire i battenti.
Un deputato del Partito democratico, di opposizione, che ha buoni contatti nel governo ha però avvertito che il blitz delle forze dell'ordine potrebbe essere anticipato, indicandolo come «imminente». E ha rivolto ai manifestanti un appello a sgombrare alcune delle principali arterie della città (tra cui gli edifici del governo nel quartiere di Admiralty) prima che «le cose diventino estremamente radicali»
Le forze dell'orine, ha avvisato il deputato, potrebbero sgombrare con la forza già nella notte tra il 4 e il 5 ottobre.
Uno dei leader del movimento, il professore di economia Benny Lai, ha detto che i manifestanti non intendono impedire agli impiegati di recarsi al lavoro ma ha ripetuto la richiesta di dimissioni di Leung, già presentata nei giorni scorsi e già respinta dal «chief executive».

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