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EMERGENZA 4 Ottobre Ott 2014 1256 04 ottobre 2014

Immigrazione, a Pozzallo 500 clandestini

Allarme anche a Reggio Calabria e Vibo Valentia. A Lampedusa non si placa la protesta.

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Lampedusa: un migrante sopravvissuto al naufragio.

Non accenna a placarsi il fenomeno dell'immigrazione verso le coste italiane. Nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 ottobre 500 migranti sono giunti a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Tra i 500 disperati, la maggior parte dei quali siriani e palestinesi, anche sei donne in stato di gravidanza che sono state immediatamente ricoverate nell'ospedale di Modica.
SBARCHI ANCHE A VIBO VALENTIA E REGGIO CALABRIA. Al porto di Vibo Valentia una nave della Capitaneria ha attraccato con 807 migranti di varie nazionalità soccorsi in mare nei giorni scorsi. Dai primi accertamenti medici le loro condizioni sono buone, ma ambulanze, personale delle forze dell'ordine e medici sono pronti alle operazioni di soccorso e di accoglienza. Anche Reggio Calabria è pronta ad accogliere la Nave San Giusto con a bordo 1.789 migranti, tra i quali 209 donne e 189 minori. Appresa la notizia, il prefetto Claudio Sammartino ha convocato una riunione operativa per il coordinamento delle attività di primo soccorso e assistenza.
A LAMPEDUSA NON SI PLACA LA PROTESTA. Intanto, la protesta a Lampedusa è ancora viva. Era stato annunciato come uno 'sciopero generale' di tutti gli abitanti dell'isola, ma in realtà si è trasformato in un sit in nella piazza principale del paese. Il giorno dopo la commemorazione delle 368 vittime del naufragio avvenuto il 3 ottobre del 2013, nell'isola non si sono spente le polemiche e le proteste contro l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giusi Nicolini, dopo la decisione di riaprire il centro di prima accoglienza per i migranti. Sui cartelli di protesta slogan come 'Vogliamo vivere di turismo, no clandestini', 'Centro uguale a terrorismo, morti in mare, malattie, mafia', e ancora 'Non siamo italiani di serie B'.
«UN'INUTILE PASSERELLA». A capo delle agitazioni c'è Totò Martello, ex sindaco, albergatore e presidente del Consorzio dei pescatori di Lampedusa che venerdì aveva dato vita a una 'contro manifestazione', con il lancio in mare di una corona di fiori qualche ora prima della cerimonia ufficiale con le autorità. «In questa stagione abbiamo avuto un calo del 40% della presenze alberghiere. All'appello mancano qualcosa come 28 mila turisti. L'uomo ha contestato poi le iniziative organizzate per l'anniversario della strage, definendo una 'inutile passerella' la presenza sull'isola del presidente del parlamento europeo Martin Schulz, della presidente della Camera Laura Boldrini e del ministro degli Esteri Federica Mogherini. Un altro motivo di protesta è stato l'annunciata costruzione sull'isola di cinque radar «che metteranno in serie pericolo la nostra salute e il futuro dei nostri figli».
IL MAGNATE SOROS INVESTE SULL'ISOLA. Infine, i manifestanti hanno attaccato il sindaco Nicolini per la convenzione con il magnate americano George Soros, che sta finanziando una serie di iniziative sull'isola, a cominciare dal Festival Sabir che si sta svolgendo in occasione dell'anniversario della tragedia di un anno fa. «Vogliamo capire quali sono i reali interessi di Soros e il perchè di un accordo che è stato siglato senza che il consiglio comunale venisse informato», ha affermato Martello.

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